
Apro il post con una foto che ho fatto ieri sera mentre cercavo di scaricare completamente la batteria della macchina fotografica prima di rimetterla in carica (per evitare l'effetto memoria).
Sto mangiando una quantità improponibile di frutta (mele e banane principalmente, poi quando ci sono pure le pesche o le prugne).
Ed ora un breve racconto.. il titolo potrebbe essere Botte piena.. è un racconto molto campato per aria, che ho scritto oggi, durante gli arrivi della terza sessione, perso nei meandri della noia mortale. Lascia il tempo che trova e l'ho fatto finire così perchè sinceramente, dopo un po', non sapevo nemmeno cosa scrivere.
Buona lettura.
Botte piena
Mi hanno preso.
Ce l'ho fatta.
Il lavoro è mio.
Tre modi diversi di esprimere la mia gioia: finalmente, dopo averci provato tre volte, ho ottenuto il lavoro di receptionist in una delle più rinomate ed esclusive colonie estive del mondo.
Da tutte le parti del globo, famiglie la cui ricchezza si può giusto immaginare portano in questo isolato villaggio svizzero i propri pargoli. Rimangono qua almeno due settimane. Ed il prezzo base è di 2500 franchi svizzeri. Più le spese per i regali e le attività extra.
Una bella somma.
Che credo non mi potrei permettere mai.
O forse dovrei dire "che non mi sarei mai potuto permettere".
Fino ad ora.
Perchè le cose stanno per cambiare.
I bambini li odio. Non mi piacciono per niente. Se non fosse che poi diventano adulti e quindi mie bistecche personali - chiamatemi pure cannibale, se vi piacciono le etichette - non mi farei problemi a marinarne qualcuno per un paio di giorni e a consumarlo come leggero antipasto.
Cosa ci posso fare... da quando ho avuto il piacere d'assaggiare le ottime membra di una signorotta di mezz'età, sei anni fa, non sono più riuscito a fare a meno della carne umana.
E' successo tutto casualmente: ero in questo locale molto carino, con tutte le candeline accese a mo' di albero natalizio e l'ho notata. Stella, si chiamava. E portarmela a casa è stato più semplice del previsto. Ciò che invece non avrei potuto prevedere è che quella puttana, dopo avermi scopato, avrebbe cercato di portarmi via la coca. Allo stesso modo non avrei mai immaginato con che facilità si riesca a rompere l'osso del collo.
Il modo più semplice per liberarmi della troia mi era sembrato quello di fare del suo corpo sodo (nonostante l'età) tante bistecche e qualche salame, da consumarsi preferibilmente entro la data riportata sul fondo della confezione. E previa cottura, ovviamente. Ah ah. Con un po' di Ariosto - che esalta i sapori - ed una piastra bella calda, l'ho finita nel giro di due settimane.
Da quel giorno, quindi, il consumo di carne umana è diventato uno sfizio che non voglio togliermi.
Scusate la digressione.
Torniamo al dunque.
Dicevo che le cose, economicamente parlando, cambieranno.
Si.
Perchè l'unico motivo per cui vado a lavorare in Svizzera è quello di far sparire uno degli ospiti e chiedere un riscatto cospicuo. Se non verrà pagato... beh... avrò il mio succulento antipasto. Che significherà delle buone bistecche - al sangue, con un po' di olio e limone - in meno sulla faccia della terra. Ma non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
uhmmmmmm pooooolloooo
RispondiElimina