martedì 30 novembre 1999

Città dolorosa

Andare in bici in città è più doloroso che in montagna.

Non parlo dell'inquinamento, della puzza, del traffico, del grigiore.

Oggi ho saltato un semaforo rosso e sono finito addosso alla vettura di una signora, che stava uscendo dal garage di casa. Il fatto che tra me e lei ci fosse un SUV lungo millemila metri parcheggiato ovviamente non ha aiutato.

Risultato?
Escoriazioni di qua e di là, botta al naso, al labbro e al dito indice - le mani si fanno sempre male, eh? - e ruota anteriore tutta storta.

Per fortuna oggi avevo deciso di andare piano (modalità risparmio energetico per domani) e, soprattutto, per fortuna ho un naso che ha evitato che prendessi la bella botta alla testa.

Da lunedì torna il casco. Oggi non mi avrebbe aiutato, certo, ma un'altra volta potrebbe aiutarmi. E soprattutto molta, molta, ma molta più attenzione in giro per la città.

Meglio lasciare lo sfogo alla montagna.

2 commenti:

  1. utente anonimo15 maggio 2009 22:49

    occhio!!! andare in bici in città è un delirio, nessuno se ne fotte un cazzo di chi è in bici, ma neanche dei pedoni o dei bambini se per questo. è una merda. soprattutto se calcoli che testate informative come il corriere della sera pubblica informazioni distorte come :la bici è il mezzo più pericoloso. al posto di :la macchina è il mezzo più pericoloso. bho. il mondo gira tutto all'incontrario...

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  2. E' vero, la macchina è il mezzo più pericoloso. Ma oggi ho visto che è vero che anche la bici è un mezzo pericoloso se non usato con testa. Infatti la colpa è stata mia, che son passato col rosso.

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