Ero su Splinder. Poi Splinder è morto. Quindi mi sono trasferito di qua, nonostante non abbia più granché da raccontare perché faccio fatica a trovare tempo e ispirazione: quando la tua vita ti soddisfa, hai poco da scrivere, no?
martedì 30 novembre 1999
Più come reminder per me
4 - 10 agosto : Sardegna (inclusi 2 gg di viaggio)
Andremo con base campeggio vicino (relativamente) a Cagliari e ci faremo delle vacanze da.. mare.. come non ne faccio da tanti, tanti anni. Con puntatina a Cagliari, magari.
11 - 14 agosto : Svizzera
Con base albergo a Leysin, luogo in cui ho passato l'estate scorsa lavorando con i bambini del Village Camps (nel caso qualcuno fosse interessato, ecco qui la lunga cronaca della mia permanenza in Svizzera come receptionist/educatore), faremo una gita a Ginevra a vedere.. uhm.. la mega fontana in mezzo al lago? Boh, qualcuno ha consigli? A parte ciò, sarà una vacanza da.. montagna.. all'aria aperta e pulita. Malinconia.
Il ritorno è previsto per il 15, ma se troveremo altre cose da fare, la vacanza continuerà da qualche parte fino al 19 (ultimo giorno di ferie), che tanto ci portiamo dietro la tenda.
Insomma, estate nel nome del riposo totale, anche se preceduto da viaggetti qua e là.
Dormire
Alle 6.40 circa mi sveglicchio con la luce dell'alba - con la luce, punto - e sorrido soddisfatto, perché mi piace quando c'è il sole. Mi piace un po' meno quando guardo l'orologio e vedo che ore sono.
Comunque chiudo di nuovo gli occhi e mi assopisco di nuovo, fino alle 8 circa. Si, mi assopisco, non è che mi addormenti sul serio.
Alle 8.20, ormai stufo di rimanere nel letto senza senso, decido di svegliarmi.
Caffè, doccia e quant'altro e via, in bici, dopo quasi due settimane di fermo.
Il sole mi colpisce e mi fa girare i coglioni dibbrutto perché porco d'un cazzo devo passarmi la giornata in un ufficio anziché stare al sole. Questa la si può chiamare vita? Si, si può, ma la mia, di vita, non può essere questa. A meno che economicamente non ne valga la pena. E per ora non è il caso.
Vabbè, comunque, tornando al mio vero punto..
Ora sono qua e mi sento esattamente come quando vado a dormire alle 2 di notte e mi sveglio alle 8.30.. MA E' POSSIBILE?????? Ma allora cosa cazzo perdo tempo ad andare a dormire presto se poi mi sento sempre allo stesso modo?
Il problema è che mi metto davanti al computer, ecco qual è il problema!!! Fossi al Village Camps - il link vi porta al mio speciale VC 2006 - (dove sempre più forte si insinua nella mia testolina l'idea di andare definitivamente.. ah, per chi non lo sapesse, ho già firmato il contratto, quindi, in teoria, a Giugno mi trasferirei di nuovo in Svizzera per due mesi, ma stavolta come educatore oh yeah!).. dicevo.. fossi stato al VC mi sarei alzato, mangiato mela e banana con caffè e magari pane con nutella o marmellata, per poi andare ad incontrare i bambini ed incominciare le attività del giorno, dove si corre, si gioca, magari si va in piscina, magari si fa una passeggiata in montagna, magari vai in gita da qualche parte.. MIO DIO!!!!!!!!!!!!!!!!!! ALTRO CHE PASSARE LA GIORNATA DAVANTI AL COMPUTER!!!
AL SOLE ED IN MEZZO ALLA NATURA!!!!! ECCO DOV'E' IL MIO FUTURO!!!!!
Questo è il sito di Village Camps. Sulla sinistra ci sono le gallerie con le sessioni. L'anno scorso sono arrivato alla seconda sessione, ma guardando le foto vi potete fare un'idea di cosa significhi stare là.
E riguardando la galleria, ora, capisco cosa significa quel "saudades" che Juliana usa tanto.. sigh..
Ceciliaaaaaaaaaa, ma 'ndo' sei finitaaaaaaa!!!!!! MANDAMI UNA MAIL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Partenza
Ci risentiamo da Milano, dove questo blog tornerà ad essere MilanoByBeer.
Ultimo giorno di lavoro
Oggi è stato l'ultimo giorno di lavoro. Finito, in pratica, alle 14 circa, quando sono andato in piscina. Al ritorno ho preparato i bagagli ed ora sono in sala computer a scrivere queste due righe.A sinistra, la foto del mio stipendio (meno CHF 50 che Luc trattiene come deposito per le chiavi della stanza.. ridicolo). Non credo vedrò di nuovo una banconota da 1000 qualsiasi-cosa, anzi, mi sembra un po' eccessiva, una banconota da circa €620,00.. vabbè, spero solo di non perderla, perchè ci sarebbe davvero da sbattere la testa (di qualcun'altro) contro il muro.
Stasera ci sarà la cena d'addio per lo staff, con menù che comprenderà la fondue. Boh, contenti loro. Dopodichè, mi pare di aver capito, ci sarà la serata al meraviglioso Club 94.. mi pare d'averlo capito perchè Luc ci ha dato, oltre allo stipendio, un buono per una consumazione. Però non credo proprio di andare, perchè domattina vorrei recarmi in palestra prima di partire verso le 11 e comunque non voglio essere troppo conciato prima di mettermi al volante della macchina di Cecilia per qualcosa come quattro ore (mi dispiace, ma lei non la lascio guidare e comunque mi piace, mettermi al volante).
Prom night
Ieri ho parlato con Joe ed il discorso sembrerebbe essere andato bene (con frasi del tipo "Sarei veramente contento di riaverti qua l'anno prossimo"), quindi si spera che l'anno prossimo possa tornare qua di nuovo come receptionist. Già, receptionist, perchè alla fine, a quanto pare, la stagione dei counsellor generici è breve e comunque avrei molto più tempo libero da dedicare alle varie attività.. come non ho potuto fare quest'anno a causa della caviglia.
Anche Cecilia ha parlato con Joe. Ed ha detto che le ha detto esattamente le stesse cose che ha detto a me. Quindi o torneremo entrambi oppure ha preso per il culo tutt'e due.
Oggi pomeriggio ho giocato a calcio ma con il timore di farmi male, quindi niente di che. Anzi, ho giocato parecchio alla cazzo. Non che io sia un campione, anzi. Ma oggi son stato anche peggio che alla cazzissima, come gioco di solito. Forse avrei fatto meglio ad andare in piscina. Spero di riuscirci domani.
Come c'era da aspettarsi, il sole è venuto fuori ieri ed oggi. Giusto alla fine della stagione. Più che giusto.
Durante la prom night ho cantato, per la prima volta, Verdegoccia in versione acustica (riarrangiata un pochino per renderla più.. atmosferica.. poi, Davide, ti farò sentire). Purtroppo ho dato la macchina fotografica con video incorporato a Cecilia, che ha pigiato i tasti sbagliati (nota bene: ce n'era uno solo da pigiare) e quindi non s'è registrato nulla. Non saprò mai come ho cantato. La risposta del pubblico è stata buona, ma era un pubblico formato da ragazzini dai 10 ai 17 anni, quindi, dal punto di vista musicale, contava come zero.
Peccato.
Come sono stato telegrafico.
Ferragosto
Dunque.. Ferragosto, mio caro Ferragosto.. per fortuna, questa volta, non sento nemmeno che esisti, perchè qui in Svizzera non sei festa..Detto ciò.. la registrazione del brano è finita ed oggi ci siamo limitati a mettere un po' di effetti sulla chitarra ed a fare un primo mix così alla cazzo..
Se devo essere sincero, le voci non mi piacciono granchè.. in fondo sono stato fermo per due mesi, senza emettere una singola nota, e credo si senta alquanto. In particolare, quando dico "sgretolo le mura", sembra che stia dicendo "shgretolo" tipo quelli che hanno 'sto difetto di fare le s come shgl (provate a pronunciarlo e dovreste capire cosa intendo).
In linea di massima, comunque, abbiamo fatto tutto un po' di corsa. E credo si senta alquanto pure questo. Ma sarà la voce del padrone (leggi: Giò) a decidere. Vedremo.
Come ormai sto cominciando a fare spesso, a sinistra c'è la foto della montagna stamattina, quando, per la prima volta dopo quasi tre settimane, si è visto il sole. Invece sulla destra c'è il famigerato cog che mi ha portato qualche volta da Leysin ad Aigle e viceversa in quest'ultimo mese e mezzo. E che costa un fottio: oggi, per andare a Losanna, ho sborsato CHF48 - all'incirca €33, facciamo - andata/ritorno, di cui CHF 18 solo per il cog... no, dico.. un'ora di viaggio in totale, eh.. vabbè.. siamo in Svizzera, non dovrei meravigliarmi.Vado a giocare a Trivial Pursuit, da bravo babbo di minchia.
Indecisione
Facendo il counsellor:
+ verrei pagato un po' di più
+ farei le attività coi bambini
+ farei attività che quest'anno non ho fatto proprio perchè non un counsellor
- lavorerei più ore
- non avrei tanto tempo libero
- le attività che svolgerei sarebbero prettamente quelle svolte coi bambini
Facendo il receptionist:
+ farei le attività che preferisco
+ alle 20 al più tardi avrei finito di lavorare
+ avrei un sacco di tempo libero
- verrei pagato un po' di meno
- ci sarebbero alcune ore morte
- potrei o non potrei fare attività in base ai miei orari (che comunque, poi, sono flessibili)
Considerando questa lista direi che mi converrebbe fare il receptionist. Il problema principale sta nel fatto che magari, applicando come receptionist, non mi prendano.. in fondo cercavano una persona che parlasse anche il francese, io sono stato un'emergenza.. e comunque, non essendo un lavoro che richiede un grande impegno fisico, chiunque potrebbe farlo..
Direi che la soluzione migliore sarebbe parlare con Joe e vedere un po' com'è la situazione.. dirgli che vorrei venire comunque a lavorare qua l'anno prossimo, che preferirei fare il receptionist perchè avrei comunque la possibilità di seguire i ragazzi in modo più elastico, ma che comunque sono più che disposto a fare il counsellor.
Si, vado a parlargli.
Registrazione e rilettura

Dopo aver aperto la foto con la vista dalla mia finestra di stamattina (tipico panorama di metà Agosto), procedo col dirvi che ieri io e Michel abbiamo quasi finito in studio, anche se abbiamo fatto le cose un po' di corsa (e quindi un po' alla cazzo).. abbiamo registrato le voci nello studio di Marcello Giuliani, bassista che suona, tra le mille cose che fa, con Eric Truffaz (chi sarà mai? Boh! Comunque è una che suona per la Blue Note Records).. avrebbe dovuto doppiare il basso, ma purtroppo non siamo riusciti a far nulla e l'ho doppiato io con la chitarra..
Domani ultima sessione, definitivamente, durante la quale devo portare a termine il tutto.
Altrimenti bye bye compilation.
Per curiosità, sono andato indietro nel blog a leggere alcuni vecchi post, quelli scritti durante la mia prima sessione, come ad esempio questo o quest'altro. In uno dei due post, addirittura, asserivo alla voglia di tornare a Milano.
Oh, come cambiano le cose.
Perchè ora come ora non ho proprio nessuna voglia di tornare a Milano.
Anzi.
Mi vorrei fermare ancora qua. E ancora. E ancora. Perchè evidentemente finalmente, con fatica, sono riuscito ad affrontare questo lavoro con la mentalità giusta.
Eppoi comunque mi diverto.
Oggi, dopo parecchio tempo, ho corricchiato un pochino.. no, aspetta, non è che ho corricchiato, semplicemente ho giocato a badminton con la rete, quindi dovevo correre a destra e a manca per prendere quella roba volante. All'inizio un po' di dolore alla caviglia e un po' di paura, ma dopo un po' tutto è un po' sparito (non del tutto, ovviamente).
Mi dispiace, andarmene.
Chiudo il post con la foto della vista dalla mia finestra alle 20.

Agosto
Cambio stanza ed altro
Due notti fa torno in camera e sento "plic plic".. vado verso il lavandino e vedo che perde. Tocco il tubo e il rumore da "plic plic" diventa "Suooooosh" (senza la w che sennò la Nike mi chiede soldi per il copyright) e c'è acqua dappertutto. Un disastro.Vado a dormire nella stanza 515 (prima ero nella 520).
Il mattino dopo, mi dicono di scegliere una nuova stanza e mi prendo la 509, dove c'è il bagno e la doccia. Finalmente.
Le due foto che vedete le ho scattate dal balcone (ritratto in quella di destra), perchè ora ho pure un balcone.. se solo il tempo fosse decente (ormai son quasi due settimane che è sempre coperto) potrei anche stendermi lì a prendere il sole, ma così non è. E quindi niente da fare.
Domani, in teoria, sarei dovuto andare di nuovo a Losanna per la seconda sessione di registrazione, ma l'appuntamento è stato spostato a domenica, così da permettere a Michel di lavorare un po' di più sulla parte di batteria. Scatterò qualche foto a Michel per la gioia delle mie lettrici.
L'ospedale abbandonato
E' stata forse la serata più divertente da quando sono qua in Svizzera. Un divertimento da deficienti, lo ammetto, ma è il tipo di divertimento che preferisco.
Compleanno di John, ragazzo canadese, che decide di festeggiare davanti ad un falo'. La serata inizialmente fatica a decollare, con Cecilia che non ha voglia di raggiungere il festeggiato su a metà strada tra il nostro albergo e la Prafandaz (un ristorante un po' più su). Poi passa Matt e dice che ci sta andando.. Cecilia decide di andare a dormire, mentre io mi unisco alla festa.
Ci troviamo intorno al fuoco, siamo circa sette o otto.
Decidiamo, dopo un'orettaemmezzaa bere vino e birra, di andare su, dove c'è il vecchio ospedale abbandonato.
E' un edificio enorme.
Entriamo tutti - siamo rimasti quattro ragazzi e due ragazze - e saliamo su al primo piano. Il posto è molto buio, però John e Andrew hanno le torcie quelle da speleologi, che si mettono in testa.
Dopo circa 10 minuti tutti vogliono uscire, ma Andrew è sparito.
Io e John torniamo dentro. E lo troviamo ranicchiato, pronto a farci uno scherzo. Non ci caschiamo.
Decidiamo di salire all'ultimo piano.
Arrivati su, io e John ci affacciamo da una finestra, urlando "Ehi, ma dov'è Andrew, l'avete trovato?" a Neal, che è rimasto giù con Sarah e Ylva. Ci dicono di no, che non l'hanno visto.. e poi silenzio.. decidiamo di stare zitti..
Dopo un po' torno alla finestra, da solo. E urlo "Ehi, ma dove sono Andrew e John?" e da giù "Ma non sono con te?" e io "No, son qua da solo!".
Poi aggiungo "Cazzo, prima c'era una scala per scendere, non la trovo più, cosa devo fare!"
"Aspetta un attimo!", mi urlano.
E io "Ehi, ma che devo fare, io salto giù dalla finestra! Non c'è più la scala!"
E noi lassù ce la ridiamo.
"No! Stai lì! Non preoccuparti!", mi urlano da sotto.
E ridiamo ancora.
Ad un certo punto Neal, con tanto alcol dentro, decide di venire a salvarmi.
Dopo 10 secondi dalla sua entrata nell'edificio, mi sporgo di nuovo.
"Ehi, ma Neal dov'è?"
"E' appena entrato!", mi dicono da sotto.
"Come! Ma allora chi cazzo m'ha toccato la spalla!", urlo disperato.
"Non lo sappiamo!", mi rispondono urlando.
E io "Oh, cazzo, ma chi era!"
Silenzio.
Poi Neal arriva e gli diciamo che era tutto un gioco. Di partecipare.
Allora si sporge: "Ehi, ma dov'è Masatomo!", dice.. e da giù gli rispondono che ero alla finestra.
"Io ho solo visto un'ombra e nient'altro!", aggiunge Neal.
Dopo poco, però, si rompe il cazzo e decide di andare giù.
Noi scendiamo poco dopo, quando ormai i tre che erano rimasti fuori dall'edificio se ne sono tornati a casa, e decidiamo di andare ancora più sotto. E finiamo nello scantinato. E' un posto da film, con macchinari che non riconosciamo, corridoi lunghi e spettrali, stanze che ci piace immaginare obitori o stanze di tortura per i malati esagitati, Chi ha giocato a Silent Hill può immaginarsi la scena. A tratti ricorda pure la casa di Blair Witch Project, per chi ha visto il film.
Prendo un pezzo di qualcosa come souvenir (la fotografia qua a sinistra): credo sia una specie di lampadina un po' particolare.
Di punto in bianco, io ed Andrew cominciamo a correre verso l'uscita, gli urlo di spegnere la lampada; lasciamo indietro John, che ci rincorre urlandoci di aspettarlo, preso malissimo. Troviamo l'uscita e John si siede a terra, testa tra le mani, respirando a pieni polmoni.. ma dopo la paura, il sollievo
E le risate.
Ci avviamo verso le nostre dimore.
Mi sono divertito come non facevo da un sacco di tempo.
Proprio da scemo.
Mi piace così.
p.s. Questo è il mio nome in arabico.

Tunnel
Dalla mia finestra di notte..

Apro il post con una foto che ho fatto ieri sera mentre cercavo di scaricare completamente la batteria della macchina fotografica prima di rimetterla in carica (per evitare l'effetto memoria).
Sto mangiando una quantità improponibile di frutta (mele e banane principalmente, poi quando ci sono pure le pesche o le prugne).
Ed ora un breve racconto.. il titolo potrebbe essere Botte piena.. è un racconto molto campato per aria, che ho scritto oggi, durante gli arrivi della terza sessione, perso nei meandri della noia mortale. Lascia il tempo che trova e l'ho fatto finire così perchè sinceramente, dopo un po', non sapevo nemmeno cosa scrivere.
Buona lettura.
Botte piena
Mi hanno preso.
Ce l'ho fatta.
Il lavoro è mio.
Tre modi diversi di esprimere la mia gioia: finalmente, dopo averci provato tre volte, ho ottenuto il lavoro di receptionist in una delle più rinomate ed esclusive colonie estive del mondo.
Da tutte le parti del globo, famiglie la cui ricchezza si può giusto immaginare portano in questo isolato villaggio svizzero i propri pargoli. Rimangono qua almeno due settimane. Ed il prezzo base è di 2500 franchi svizzeri. Più le spese per i regali e le attività extra.
Una bella somma.
Che credo non mi potrei permettere mai.
O forse dovrei dire "che non mi sarei mai potuto permettere".
Fino ad ora.
Perchè le cose stanno per cambiare.
I bambini li odio. Non mi piacciono per niente. Se non fosse che poi diventano adulti e quindi mie bistecche personali - chiamatemi pure cannibale, se vi piacciono le etichette - non mi farei problemi a marinarne qualcuno per un paio di giorni e a consumarlo come leggero antipasto.
Cosa ci posso fare... da quando ho avuto il piacere d'assaggiare le ottime membra di una signorotta di mezz'età, sei anni fa, non sono più riuscito a fare a meno della carne umana.
E' successo tutto casualmente: ero in questo locale molto carino, con tutte le candeline accese a mo' di albero natalizio e l'ho notata. Stella, si chiamava. E portarmela a casa è stato più semplice del previsto. Ciò che invece non avrei potuto prevedere è che quella puttana, dopo avermi scopato, avrebbe cercato di portarmi via la coca. Allo stesso modo non avrei mai immaginato con che facilità si riesca a rompere l'osso del collo.
Il modo più semplice per liberarmi della troia mi era sembrato quello di fare del suo corpo sodo (nonostante l'età) tante bistecche e qualche salame, da consumarsi preferibilmente entro la data riportata sul fondo della confezione. E previa cottura, ovviamente. Ah ah. Con un po' di Ariosto - che esalta i sapori - ed una piastra bella calda, l'ho finita nel giro di due settimane.
Da quel giorno, quindi, il consumo di carne umana è diventato uno sfizio che non voglio togliermi.
Scusate la digressione.
Torniamo al dunque.
Dicevo che le cose, economicamente parlando, cambieranno.
Si.
Perchè l'unico motivo per cui vado a lavorare in Svizzera è quello di far sparire uno degli ospiti e chiedere un riscatto cospicuo. Se non verrà pagato... beh... avrò il mio succulento antipasto. Che significherà delle buone bistecche - al sangue, con un po' di olio e limone - in meno sulla faccia della terra. Ma non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Domanda su foto
Qualcuno sa dirmi se posso postare alcune di queste foto (ce ne sono un paio proprio carine)?
Fine sessione
La terza sessione è finita, oggi giornata molto lenta e vuota (i bambini sono quasi tutti partiti) e domani ci saranno gli arrivi (sarà anch'essa una giornata lunga).Questi ritratti nella foto sono due colleghi (di nuovo, giusto per rendere più colorato questo post) e si chiamano David e Lisa.
Mmmm.. veramente una giornata uggiosa e lenta, non so davvero cosa fare. Potrei scaricarmi qualche demo di qualche gioco e passarci sopra del tempo.. boh.. magari vado a farmi un sonnellino.. vabbè, ho capito.. vado in palestra.. uff..
Pensando
Secondo me non potrei farlo.. però mi diverto a lavorare circondato da tutti 'sti bambini.. in fondo mi sento uno di loro.. gne gne..
Aneddoti mangiasoldi
Ad un certo punto mi fa "Mi manca la mia casa vecchia"
"Perchè?", le chiedo
"Eh, ci sono nata, e poi era su un solo piano".
Incuriosito, le ho chiesto "E invece adesso?"
"Adesso è su tre piani"
"Ah", ho risposto, "ma quante stanze avevate nella casa vecchia?"
Contandole come se le avesse davanti, mi dice "Sette stanze più due bagni".
Arriva la madre di una ragazzina dell'Arabia Saudita. Scende da una Mercedes di quelle giganti. Con lei due figli ed una figlia piccola piccola, con la tipa che la cura dietro. Quindi sono 5 biglietti d'aereo (probabilmente 3 ridotti) per venire a trovare la figlia per il weekend.
Chiaccherando di case con uno dei ragazzini italiani della scorsa sessione, mi racconta che nella sua villa ha una piscina ed un campo da calcio. "Non regolamentare, eh!", precisa.
Una ragazzina ha perso il suo cellulare. Ed è disperata, vuole che i counsellor vadano a cercarlo in montagna, ripercorrendo tutta la strada a ritroso. Uno dei counsellor le dice "Ma dai, è solo un telefonino" e lei "No, vale $10,000". E tutti a pensare "Si, vabbè, esagerata". Però vanno a cercarlo lo stesso.
E lo trovano.
Ed è tempestato di diamanti.
"Ah, ora è tutto chiaro", si pensa.
Parlando di nuovo con Salma, le chiedo "Ma chi cucina?"
"Mia madre", mi risponde, "beh, no, in verità la maggior parte del tempo cucina il cuoco"
Ma una piccola mancetta non me la danno?
Nuotando
La nota positivita è che mangio tutti i giorni frutta e verdura. Non male.
Sabato i ragazzi vanno in gita a Losanna.. e io mi aggrego (così non pago i vari biglietti per viaggiare): è il mio giorno libero e devo raggiungere il cugino di Giò nel suo studio per registrare (se ce la faccio in un giorno) "Invasazza", il mio ultimo pezzo per la compilation Minuta, dal titolo "Invasione".
E faccio un po' di foto.
Foto e salute

Apro il blog con una foto che mi ha scattato Ivan qualche giorno fa.. credo fosse sabato, ossia il giorno dopo il mio infortunio alla caviglia.
Ieri sera sono andato in ospedale per farmi controllare, perchè dell'infermiera non mi fidavo, ma mi hanno confermato che, in teoria, non dovrei fare attività impegnative per almeno quattro settimane, due delle quali camminando con le stampelle. Seee, col cazzo! Il dottore ha detto che altrimenti non guarisce. Ma io sinceramente penso di farmi due settimane di semi-riposo, con palestra e piscina, e poi di ributtarmi appena mi rendo conto che il piede può sopportare. E poi guarisco a Milano.
Nella foto qui a destra, invece, potete vedere Ivan l'autista con una banana. Sfortunatamente finirà di lavorare venerdì. Ed è un altro di quelli con cui vado d'accordo che se ne va. Porco cazzo. Io spero davvero che la caviglia mi si sistemi entro due settimane, altrimenti sarà sempre peggio e non vedrò l'ora di tornare a Milano. E sinceramente, in questo momento, non ne sento così tanto la mancanza, della mia città.
Ieri ho buttato lì a Joe, il camp manager, che mi piacerebbe, l'anno prossimo, venire a fare il counsellor.. lui ha sorriso ed ha detto che ne parleremo. Beh, io insisterò e romperò i coglioni, perchè a dirla tutta, di farmi due mesi in montagna, con l'aria pulita, pagato per tenermi in forma, pagato per giocare a calcio o andare in piscina, mangiando qualcosa di diverso ogni giorno, entrando in contatto con gente da tutto il mondo ed allenando così il mio inglese.. beh.. non mi sembra poi così male..
Per chiudere il post giornaliero, stranamente più lungo del solito, ecco un autoscatto che mi sono fatto stamattina, mentre lavoravo.. ehm.. si, vabbè, non ho mai detto che il mio è un lavoraccio tipo miniera: prendo il sole, rispondo al telefono, scrivo, do le racchette da ping pong ai bambini.. quando ero in forma giocavo pure coi ragazzi davanti alla reception.. ora è chiaro perchè non mi dispiacerebbe tornare come counsellor?
Caviglia
Domani andrò in piscina, ma io sinceramente vorrei poter andare a correre, andare a giocare a pallone, a frisbee.. a fare quel cazzo che voglio, porca miseria!
CHE FRUSTRAZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
p.s. l'unica nota positiva è che riesco a scrivere un pochino di più sul blog e a portarmi avanti col lavoro..