martedì 30 novembre 1999

Vado in bici ed è meno doloroso

GoPro Helmet Hero WideOggi ho riaperto la stagione "casa-lavoro in bici" 2009. E l'ho riaperta scoprendo che non si deve necessariamente andare a cannone, evitando anche di dovermi portare tutto il ricambio dietro (si sa, sudo). In fondo ci metto esattamente 6 minuti in più (26'33" di pedalata effettiva) rispetto allo stesso tragitto fatto con gocce di sudore che mi ricoprono totalmente.

Il punto principale è che negli ultimi tre anni era la mia unica fonte di attività fisica, quella del tragitto casa lavoro in bici, mentre ora è diventato semplice mezzo di trasporto. Grazie al FR, ovvio.

Sabato ho girato sul compressor a Canto ed ho fatto abbastanza cagare, mentre domenica con Ju, ci siamo fatti, sempre a Canto, la discesa quella da cui si risale. La differenza è che ho usato la GoPro Helmet Hero Wide (nella foto) per la prima volta. E devo dire che mi è stata utile per vedere un po' gli errori che ho fatto, anche se le vibrazioni su certi tratti sono un po' esagerate.

Come dicevo ieri a Ju, girando con Giagaz e Bone, due persone che scendono fluido e con quasi due anni di FR di esperienza in più, ho la tendenza a cercare di star loro dietro e ciò, non essendo abituato, mi porta a fare molti errori: in pratica scendo troppo veloce e, non avendo tecnica ed una mente non allenata a lavorare ed analizzare a queste velocità, ho difficoltà ad interpretare i percorsi. Dovrei in teoria fare un salto indietro, rallentare un po' i ritmi, in modo da capire cosa mi trovo davanti e decidere come affrontarlo nel migliore dei modi. Una volta imparato a decifrare tali informazioni, potrò occuparmi di aumentare la velocità di discesa. E non il contrario.

O semplicemente ho già raggiunto il mio limite, ma onestamente mi sembra troppo presto, soprattutto perché principalmente gli errori li faccio in curva e credo di sapere anche perché: arrivo sempre troppo veloce.

Sabato e domenica prossima, dato che Ju non lavora, ce ne andiamo a fare un giretto sui monti e sul lago: passeremo la mattinata dei due giorni sempre a Canto, però, mentre lei scenderà di là, io scenderò per il compressor con calma, capendo un po' cosa succede davanti ai miei occhi. Dopodiché un salto a Lecco, dove pernotteremo, ed il mattino dopo di nuovo su per il Canto. Speriamo solo che il tempo sia clemente con noi.

1 commento:

  1. utente anonimo16 marzo 2009 14:41

    UH chebello !!
    non vedo l'ora di tornare in montagna.
    anche se il mio collo e spalle mi stanno facendo male ( colpa dei sassi, buchi e ostacoli )
    dolore cervicale !! che male!
    Alla fine ne vale la pena
    J.

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