martedì 30 novembre 1999

Prom night

E con questa prom night (la terza che mi faccio qua) direi che la stagione è chiusa. Sei settimane sono volate come fosse una, alla fine mi sono divertito e sono stato bene, nonostante non sia riuscito ad integrarmi granchè col gruppo di persone con cui ho lavorato. Ma non mi perplime.

Ieri ho parlato con Joe ed il discorso sembrerebbe essere andato bene (con frasi del tipo "Sarei veramente contento di riaverti qua l'anno prossimo"), quindi si spera che l'anno prossimo possa tornare qua di nuovo come receptionist. Già, receptionist, perchè alla fine, a quanto pare, la stagione dei counsellor generici è breve e comunque avrei molto più tempo libero da dedicare alle varie attività.. come non ho potuto fare quest'anno a causa della caviglia.
Anche Cecilia ha parlato con Joe. Ed ha detto che le ha detto esattamente le stesse cose che ha detto a me. Quindi o torneremo entrambi oppure ha preso per il culo tutt'e due.


Oggi pomeriggio ho giocato a calcio ma con il timore di farmi male, quindi niente di che. Anzi, ho giocato parecchio alla cazzo. Non che io sia un campione, anzi. Ma oggi son stato anche peggio che alla cazzissima, come gioco di solito. Forse avrei fatto meglio ad andare in piscina. Spero di riuscirci domani.

Come c'era da aspettarsi, il sole è venuto fuori ieri ed oggi. Giusto alla fine della stagione. Più che giusto.


Durante la prom night ho cantato, per la prima volta, Verdegoccia in versione acustica (riarrangiata un pochino per renderla più.. atmosferica.. poi, Davide, ti farò sentire). Purtroppo ho dato la macchina fotografica con video incorporato a Cecilia, che ha pigiato i tasti sbagliati (nota bene: ce n'era uno solo da pigiare) e quindi non s'è registrato nulla. Non saprò mai come ho cantato. La risposta del pubblico è stata buona, ma era un pubblico formato da ragazzini dai 10 ai 17 anni, quindi, dal punto di vista musicale, contava come zero.
Peccato.

Come sono stato telegrafico.

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