martedì 30 novembre 1999

L'ospedale abbandonato

Souvenir dell'ospedale abbandonatoE' stata forse la serata più divertente da quando sono qua in Svizzera. Un divertimento da deficienti, lo ammetto, ma è il tipo di divertimento che preferisco.


Compleanno di John, ragazzo canadese, che decide di festeggiare davanti ad un falo'. La serata inizialmente fatica a decollare, con Cecilia che non ha voglia di raggiungere il festeggiato su a metà strada tra il nostro albergo e la Prafandaz (un ristorante un po' più su). Poi passa Matt e dice che ci sta andando.. Cecilia decide di andare a dormire, mentre io mi unisco alla festa.


Ci troviamo intorno al fuoco, siamo circa sette o otto.
Decidiamo, dopo un'orettaemmezzaa bere vino e birra, di andare su, dove c'è il vecchio ospedale abbandonato.
E' un edificio enorme.
Entriamo tutti - siamo rimasti quattro ragazzi e due ragazze - e saliamo su al primo piano. Il posto è molto buio, però John e Andrew hanno le torcie quelle da speleologi, che si mettono in testa.
Dopo circa 10 minuti tutti vogliono uscire, ma Andrew è sparito.
Io e John torniamo dentro. E lo troviamo ranicchiato, pronto a farci uno scherzo. Non ci caschiamo.
Decidiamo di salire all'ultimo piano.
Arrivati su, io e John ci affacciamo da una finestra, urlando "Ehi, ma dov'è Andrew, l'avete trovato?" a Neal, che è rimasto giù con Sarah e Ylva. Ci dicono di no, che non l'hanno visto.. e poi silenzio.. decidiamo di stare zitti..
Dopo un po' torno alla finestra, da solo. E urlo "Ehi, ma dove sono Andrew e John?" e da giù "Ma non sono con te?" e io "No, son qua da solo!".
Poi aggiungo "Cazzo, prima c'era una scala per scendere, non la trovo più, cosa devo fare!"
"Aspetta un attimo!", mi urlano.
E io "Ehi, ma che devo fare, io salto giù dalla finestra! Non c'è più la scala!"
E noi lassù ce la ridiamo.
"No! Stai lì! Non preoccuparti!", mi urlano da sotto.
E ridiamo ancora.
Ad un certo punto Neal, con tanto alcol dentro, decide di venire a salvarmi.
Dopo 10 secondi dalla sua entrata nell'edificio, mi sporgo di nuovo.
"Ehi, ma Neal dov'è?"
"E' appena entrato!", mi dicono da sotto.
"Come! Ma allora chi cazzo m'ha toccato la spalla!", urlo disperato.
"Non lo sappiamo!", mi rispondono urlando.
E io "Oh, cazzo, ma chi era!"
Silenzio.
Poi Neal arriva e gli diciamo che era tutto un gioco. Di partecipare.
Allora si sporge: "Ehi, ma dov'è Masatomo!", dice.. e da giù gli rispondono che ero alla finestra.
"Io ho solo visto un'ombra e nient'altro!", aggiunge Neal.
Dopo poco, però, si rompe il cazzo e decide di andare giù.
Noi scendiamo poco dopo, quando ormai i tre che erano rimasti fuori dall'edificio se ne sono tornati a casa, e decidiamo di andare ancora più sotto. E finiamo nello scantinato. E' un posto da film, con macchinari che non riconosciamo, corridoi lunghi e spettrali, stanze che ci piace immaginare obitori o stanze di tortura per i malati esagitati, Chi ha giocato a Silent Hill può immaginarsi la scena. A tratti ricorda pure la casa di Blair Witch Project, per chi ha visto il film.
Prendo un pezzo di qualcosa come souvenir (la fotografia qua a sinistra): credo sia una specie di lampadina un po' particolare.
Di punto in bianco, io ed Andrew cominciamo a correre verso l'uscita, gli urlo di spegnere la lampada; lasciamo indietro John, che ci rincorre urlandoci di aspettarlo, preso malissimo. Troviamo l'uscita e John si siede a terra, testa tra le mani, respirando a pieni polmoni.. ma dopo la paura, il sollievo
E le risate.
Ci avviamo verso le nostre dimore.


Mi sono divertito come non facevo da un sacco di tempo.
Proprio da scemo.
Mi piace così.



p.s. Questo è il mio nome in arabico.


Masatomo in arabico

3 commenti:

  1. Mi piacerebbe vedere una foto di questo ospedale, ne hai mica fatta qualcuna?

    Valeria

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  2. Minchia, chiedi alla Ce se è quello dove eravamo erroneamente finiti noi cercando il vostro college...se è quello è una bomba, noi addirittura volevamo pernottarci a sbafffffo da bravi brianzoli!

    Ciao!
    Mattia

    Ps: conto ancora su un certo reportage forografico...

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  3. @Valeria: si stava pensando di tornarci per visitare solo lo scantinato.. se si fa davvero, mi porterò la macchina fotografica. Altrimenti vedo di passarci un giorno e scattare qualche foto con la luce del sole.

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