martedì 30 novembre 1999

Il posto soggettivo

Almeno qui sono seduti..Oggi, venendo in ufficio con J, in metropolitana sono salite due persone di mezz'età + mezza-mezz'età.. quindi diciamo trequart'età.. fortunatamente per la mia coscienza, hanno tirato dritto e sono andati nell'altra carrozza (si, era uno di quei convogli con i vagoni tutti attaccati).

La domanda che ha fatto subito comparsa nella mente del sottoscritto è stata la seguente:

Quando si deve lasciare il posto a persone più vezze (leggi: vecchie) e quando ciò non è necessario? E questo limite di età da cosa lo si può riconoscere?

Facciamo un esempio: sale una signora che chiaramente dimostra 79 anni e 10 mesi (i 10 mesi si riconoscono notando che guarda preoccupata una data, nella sua agenda, 4 mesi nel futuro, indicandola e poi contando con le dita fino a 8, come a dire "saranno 80"). Cosa si fa? Le si lascia il posto.
Ma mettiamo che sale questa signora che non dimostra chiaramente 79 anni: ha passato la vita a bere intrugli di ginseng e ali di pipistrello.. o semplicemente è giapponese come me e quindi dimostra circa 29 anni in meno.. ecco.. facendo due rapidi calcoli (Brain Age è un gran software, da quando lo uso il mio cervello pensa come quello di un ragazzo di 20 anni.. l'altro giorno sono andato in un liceo e quando hanno fatto l'appello e non risultavo m'hanno cacciato dall'aula.. ecco perché i miei compagni di classe mi guardavano male.. la prossima volta mi porto la merenda da casa), quindi, dimostra 50 anni.

Capito dove voglio arrivare?

A mio parere la percezione individuale della altrui età soggettivizza l'atto in sé del movimento gluteico che porta sollievo di rilievo alle membra vissute di persone d'esperienza decennale.

No?

11 commenti:

  1. utente anonimo28 giugno 2007 12:28

    in teoria il metro di misura è la propria età, ovvero se uno è più vecchio di te si presume che sia anche più stanco di te di vivere e quindi meritevole della tua sedia.

    d.

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  2. utente anonimo28 giugno 2007 13:30

    quindi sia davide che masatomo lasciatemi il posto in metro la prossima volta che capita...chiaro? ehehehe

    marta

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  3. Si, questa è la soluzione più semplice.. ma il punto è che lasciare il posto ad un 40enne mi sembra quasi offensivo nei suoi confronti.. perché a questo punto, essendo altruisti, bisogna considerare anche i danni psicologici derivanti dal nostro gesto nei confronti di una persona di poco più esperienziata di noi.. come Marta..

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  4. utente anonimo28 giugno 2007 14:34

    una volta mi e' capitato di alzarmi per lasciar sedere una persona anziana, ma si e' offesa e io ci son rimasta male...
    forse sembrava solo anziana...

    marta

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  5. ma scusate.
    non è questione d'età.
    Il punto è che ha diritto ad una sedia chi ha difficoltà a stare in piedi! e per un fatto puramente biologico (le ossa invecchiano anche se si rigenerano) le persone anziane hanno statisticamente più difficoltà a reggersi per un pò di tempo in piedi.
    Anche le persone obese in effetti..però a loro non si lascia mai il posto..mah..

    Cmq è soggettivo capire chi ne ha bisogno..quello si.

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  6. Ma scusate...io in metro mi ficco gli occhiali scuri e faccio finta di dormire...problema risolto.

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  7. utente anonimo28 giugno 2007 20:12

    il metro di misura è la constatazione che il vecchio o la donna incinta o il bambino,in qualche modo,stan cercando con gli occhi un posto a sedere. (il bambino ce lo vedo poco,ma va bhe,ho categorizzato).guardare, tradurre,capire.empatia.

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  8. Autobus affollato a Firenze, sono con mio padre. Una bella ragazza seduta lo guarda, lui fa i suoi occhi da vecchio lupo, maschio, cacciatore.
    Lei gli dice "Prego, prenda pure il mio posto".
    Lo sguardo di mio padre diventa affranto e io me la rido senza pietà.

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  9. utente anonimo29 giugno 2007 12:33

    Una volta ho chiesto ad una mummia se voleva sedersi e mi sono sentita rispondere male che ce la faceva benissimo a stare in piedi, non aveva bisogno di nessuno che le lasciasse il posto O_o

    Il mio metro di giudizio è diventato il seguente: non me ne frega se uno è vecchio, giovane, bello, brutto, gli/le lascio il posto solo se lo vedo parecchio instabile sulle sue gambe; se riesce a stare in piedi perfettamente, beh, affari suoi...

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  10. l'opportunità di lasciare il posto si misura in base ad una serie di fattori il cui primo non è l'età o l'instabilità, ma l'abbigliamento ed il portamento dell'anziana in questione, esempio, se vedo una novantenne con i capelli rosso fuoco e la pelliccia, col cazzo che mi alzo, altrimenti mi mena, se vedo una signora di 50 anni con le buste della spesa e la schiena curva mi alzo di corsa altrimenti mi mena, insomma, dunque il metro di giudizio in realtà è la paura di prenderle

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  11. a roma rischi che anche il vecchio più malconcio che ha aiutato a costruire il colosseo si incazzi e ti faccia una piazzata davanti a tutti. quindi faccio come ele, occhiale da sole anche la sera, e guardo fuori dal finestrino :P

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