martedì 30 novembre 1999

Londrando

Ancora una volta preferisco mettere le foto piuttosto che fare una noiosa cronaca del viaggio londinese, a parte qualche appunto qua e là.

Venerdì sera siamo stati al Turnmills, ma non ci sono foto della serata. La musica ha cominciato ad essere decente un po' tardi e giusto poco prima che ce ne andassimo tutti in ostello a causa di screzi all'interno del gruppo (insomma £15 per ballare circa una decina di minuti è un po' tantino). Nonostante tutto siamo tornati a casa verso le 5.30. Questa è stata la causa per cui, alla fine, non siamo andati al Fabric sabato sera: non avendo prenotato l'ostello anche per sabato notte, ci siamo tutti dovuti svegliare alle 9 circa (io alle 8.30 ero già ad occhi aperti, porco d'un cazzo), lasciandoci quindi davvero sfattissimi. Oltre a ciò, al pomeriggio siamo andati in un pub ad assistere ad una partita di rugby, bevendoci sopra birra o sidro o quant'altro, proseguendo poi l'abbeverata a casa di un'amica di Juliana. Con sottofondo di Simpsons ed una sitcom americana ("This is the 70s", se non sbaglio), ci siamo tutti addormentati per svegliarci, alquanto distrutti, verso le 22.30. Da lì a non andare al Fabric il passo è stato breve.

Basta, non ho nient'altro da aggiungere se non che la prossima volta le opzioni saranno a) non andare a ballare venerdì sera; b) prenotare anche il sabato sera in ostello; c) ritornare lunedì mattina e non domenica mattina.

Io opterei per la terza. Ma col lavoro come si fa? Presumo la seconda sia la migliore. Eppoi basta fare il turista, che è davvero stancante..

p.s. se ci dovessero essere svarionate grammaticali o sintattiche o quant'altro non fateci caso, che proprio non ho le palle per rileggere e riscrivere..

Colazione da rockstar


Tipica colazione delle 5.15 del mattino: caffè, briosche e birra. Io e Marta, da vere rockstar, ci siamo dati alla pazza gioia.. diciamo che mancandomi il Tavernello (p.s. le regole del 100ml le abbiamo tutti interpretate a muzzo, in verità una volta oltrepassato il controllo puoi comprare tutto ciò che ti pare) ho ripiegato sulla birra per non prendere un vino (che effettivamente m'avrebbe fatto un po' schifo).

 


Dejavu volontario


Questa immagine mi sembra d'averla già vista.. forse qua? Omaggio al viaggio londinese dello scorso Maggio.

 


Tutti in orizzontale


Appena giunti in ostello, tra docce e preparativi. Eravamo già stanchi ma pronti ad affrontare una giornata tranquilla, che poi si è rivelata davvero stancante.

 


La cumpa


Autoscatto soffocato di tutta la cumpa: 6 persone in 450 pixels non è male. Questo è l'unico modo per non dover chiedere ad altri di scattarti una foto, che poi per l'80% delle volte ti fanno una cagata allucinante.

 


Dall'aereo direttamente al British Museum


L'obiettivo, ottenuto solo dopo almeno 6/7 tentativi, è quello di emulare il salto di Cumpa' (Davide), salendo da fermo sul muretto. Da questo punto di vista, però, può sembrare che io stia arrivando in paracadute dal mio aereo, pronto a schiantarmi direttamente sull'angolo.

 


No, dico, ogni singolo giorno qua dentro


Ogni giorno colazione da Starbucks, a 3 minuti dall'ostello. Caffè americano (acqua sporca), magari un sandwich e poi da Tesco, per altri sandwich o frutta o quant'altro.

 


Guardando da dentro l'occhio


Dopo circa 7 anni dalla sua costruzione, dopo altrettanti anni a promettermi di salirci la prossima volta che sarei tornato a Londra, finalmente sono riuscito ad andare sul London Eye: i £12 buttati via dall'altezza più elevata in vita mia.

 


In attesa


Uno dei tanti momenti di spostamento da A a B: parecchio tempo (e denaro) è stato speso per i trasporti. Quando ci vivevo io, 8 anni fa, un biglietto singolo costava £1,80. Ora la cifra assurda raggiunta è di £4,00 per singola tratta.

 


Riflettendo seriosamente


Col capello oleoso, grazie allo shampoo super cheap di Boots, riflettiamo sulle deformazioni della vita.

 


Si guarda e non si parla


Al termine del match di rugby tra Italia e Irlanda, si chiacchera del più e del meno. Tranne in questa foto, dove non parla nessuno. Sullo sfondo un signorotto australiano e la barista.

 


Dopo Italia - Irlanda, con un po' di birra


Verso casa di un'amica di Juliana, con birra inclusa da vere rockstar. Birra che ci ha poi fottuto la serata, che avremmo dovuto passare al Fabric e invece passata in giro per Londra al freddo e al gelo. Ma non mi è dispiaciuto poi tanto, ad essere sincero.

 


E mi raccomando quella dentiera..


Se qualcosa dovesse andare storto, l'importante è togliersi gli occhiali, di modo da non vedere un cazzo e quindi sbattere addosso alla gente in panico. Ma, soprattutto, rimuovere la dentiera, che poi magari nello spavento finisci per ingoiare, cadendo in stato cianotico, tutto blu, ai piedi degli altri passeggeri, intralciando così la loro via di fuga.
E se hai piercing, mi raccomando via anche quelli. Dopo averli disinfettati, ovviamente.

 


Gente che dorme con autoscatto


C'è chi cerca di dormire (con insuccesso) per non sentire l'aereo che balla il rock'n'roll. E c'è poi chi ne approfitta e infila la testa nell'inquadratura, con gli occhi chiusi a mo' di persona genuinamente addormentata, mentre con la mano destra scatta la foto.

 

5 commenti:

  1. naaa..attesa spasmodica del fabric per poi non andarci??

    La colazione delle rockstar è con il whiskey ;)

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  2. sono rosa dall'invidia per quella ragazza con la frangia, perchè lei deve avere i capelli ricci ma lucidi e brillanti? e perchè io somiglio a telespalla bob? NON ESISTE.
    ti dico subito che postare una foto comprendente un dolce e della birra comporta anche l'inevitabile scissione degli amici in potenziali diabetici e potenziali alcolisti, io per esempio ho notato solo il pancake (madò, che c'era dentro???) ed ora sto sbavando sulla tastiera.
    com'è il london eye? e c'è ancora lo scivolone alla tate?

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  3. Bravo Rockeye:

    "la mia casa è un cavallo colazione con whisky
    non guardarmi negli occhi non correre rischi"
    Jovanotti 1990.

    CHUBE

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