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martedì 30 novembre 1999

Fort William UCI Nissan WC DH

Juliana e la trombettaSveglia alle 7.30 di venerdì, con destinazione Fort William, in Scozia, per i mondiali di DH.
Il problema sono tutta la serie di trasferimenti necessari per giungere alla nostra tappa finale: da casa alla Stazione Centrale all'aeroporto all'altro aeroporto alla fermata del bus alla stazione del bus all'ultima stazione del bus.
Totale in viaggio: circa 12 ore. E meno male che la Scozia è qua in Europa. Fortunatamente il nord della Scozia è verde. Ovunque si guardi, c'è verde. Colline ricoperte di verde e laghi che le riflettono. Tutto stupendo e maestoso.
Venerdì sera riposiamo, anche perché Fort Williams è un paesino praticamente composto da un'unica strada principale costellata di negozi, metà dei quali chiusi. Tappa rapida al Tesco per comprare birra e cider, che consumiamo poi nel B&B.

Sabato ci svegliamo troppo presto - ho dimenticato di spostare l'ora - e facciamo colazione nel patio del nostro B&B: io provo la Scottish Breakfast (Ju quella English) e all'annusare l'haggis fritto, desisto dal consumarlo. Provo invece ad assaggiare un microgrammo di Black Pudding (fatto di sangue) e anche lì lascio stare: forse sperimentare questo tipo di cibo alle 8 di mattina non è proprio l'ideale. Pensandoci bene, comunque, non credo differisca molto dalla mortadella, che dubito contenga carne come la intendiamo normalmente. Ma l'odore di fegato dell'haggis mi ha lasciato perplesso, quindi ho desistito.

Greg MinaarSul bus di nuovo, questa volta per arrivare al World Cup Village, dove ancora c'è pochissima gente e dove gli atleti hanno già cominciato a provare la pista: si gira tra le tende dei team - mica è come negli altri sport, in cui gli atleti sono delle bestie rare che devono distare dal pubblico almeno 1km - e ci si può fermare a far due chiacchiere con i top DH del mondo. Noi non lo facciamo perché io non saprei cosa dire, ma vediamo Gee Atherton, Rennie, Hannah, Hill, alcune delle donne del DH internazionale e pure qualche atleta italiano, che però non conosco e quindi non riconosco se non perché sono sotto i tendoni (o furgone) dei team italiani.
Prendiamo la funivia ed arriviamo in cima: freddo e vento. E pure pioggerella, ogni tanto. Ci facciamo tutto il percorso in discesa, ci fermiamo ogni tanto a far foto e a vedere i riders che provano. Poi arrivano le qualifiche e le gare di 4X, con premiazione.
Nel frattempo la giornata è finita
Torniamo a Fort William per il Party in the Fort - dopo essere passati da McDonald's, più per sfizio che per altro - ma non è niente più che una festa di paese, quindi giriamo i tacchi e dal centro città ci dirigiamo verso il nostro B&B, il tutto in circa 5 minuti a piedi. Comodo è comodo.

Saltando s'imparaDomenica sveglia un po' più tranquilla e colazione pure, evitando la breakfast tradizionale e optando per del cibo più "normale". Puntatina da Tesco per munirci di panini ed acqua e poi via di nuovo verso il World Cup Village. Stavolta c'è già tanta gente: oggi è giorno di gara. Giriamo un po' per gli stand, raccogliamo adesivi, vediamo qualche altro rider e poi andiamo su a piedi, verso metà del percorso, dove c'è un bel ripidone da osservare.
Le donne cominciano la gara: scendono una alla volta, con 3 minuti di distacco tra di loro. Nell'arco della giornata la velocità di discesa aumenta sempre più: prima partono quelli piazzati peggio (si fa per dire, perché la peggiore delle donne scenderà al doppio di come scendo io), poi i migliori, di conseguenza, se i primi rallentavano in certi passaggi, gli ultimi ci volano semplicemente sopra, come se fosse una strada asfaltata.
La gara finisce e Minaar vince, con Hill secondo. Peat, invece, esce di pista davanti agli occhi di Ju, che immortala il momento nel video che infilo qua, alla fine del post - in attesa di montarne uno più completo.
Si torna in città per consumare fish & chips e poi subito in albergo: nonostante non abbiamo fatto discese, stare tutto il giorno in piedi salendo e scendendo per la montagna - e bevendo birra - è abbastanza faticoso. E poi l'indomani..

.. sveglia alle 6, per prendere il bus delle 7: pronti ad altre 12 ore di viaggio, però stavolta, dopo anni, volo senza bere un goccio di alcol. Non mangio niente, perché qualche ora prima, verso le 5 di mattina, ho vomitato metà del fish & chips della sera precedente. Il mio stomaco non deve aver retto a tutte quelle bevute.

Questo fine settimana, però, toccherà a me fare un po' di discesa.

Se vi interessa, ecco le foto dell'evento.

Scozia e sesto piano

Ho appreso che un mio ex collega venerdì scorso si è lanciato dal sesto piano di casa sua, andando incontro alla propria morte, voluta. Ero in rapporti professionali con egli, niente di più - c'era imbarazzo anche solo quando si stava 2 minuti insieme al di fuori dell'attività lavorativa -  ma la notizia mi ha congelato comunque il sangue nelle vene.

Volevo scrivere di Fort William, ma lo farò in un altro momento perché adesso mi sento strano. Magari domani, con anche qualche foto dell'evento.

4 giorni 4

Fare freeride per 4 giorni di fila è stato una meraviglia. E la cosa ancora più meravigliosa è che sono un po' indolenzito, ma non tanto quanto mi sarei aspettato.

Prossimo weekend: Fort Williams per i mondiali di DH, giusto per vedere la gente che scende a millemila chilometri all'ora.... è un weekend di bicicletta perso, è vero, ma è un weekend di moglie guadagnato, quindi le cose più che si compensano.

Andiamo a mangiare lo Haggis........

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COL CAZZO!

Coppe mondiali e calori invernali

Ho sempre desiderato andare in Scozia e finalmente riesco ad andarci con Ju, in occasione della tappa inglese dei Mondiali UCI MTB 2009 il 5/6 di giugno. Sessioni DH e 4X, ovviamente, perché l'XC sinceramente non mi interessa. Così potrò vedere coi miei occhi quei mostri che scendono giù come dei dannati, a velocità inimmaginabili, sopra pietre e radici, piegando a palla in curve che neanche a guardarle da lontano riuscirei a fare.

Sono curioso soprattutto di vedere Sam Hill, del quale ho visto dei video impressionanti, come questo della ormai famosissima discesa tutta italiana a Val di Sole: no, dico, 60km/h su terreni di questo tipo?!?!?!





Oltre a ciò, prenotato il viaggio per l'inverno brasiliano, stavolta prolungato (dal 17 dicembre all'8 gennaio). Con la speranza vana che, da qualche parto vicino, ci sia qualche discesina montanara.

Vado in bici ed è meno doloroso

GoPro Helmet Hero WideOggi ho riaperto la stagione "casa-lavoro in bici" 2009. E l'ho riaperta scoprendo che non si deve necessariamente andare a cannone, evitando anche di dovermi portare tutto il ricambio dietro (si sa, sudo). In fondo ci metto esattamente 6 minuti in più (26'33" di pedalata effettiva) rispetto allo stesso tragitto fatto con gocce di sudore che mi ricoprono totalmente.

Il punto principale è che negli ultimi tre anni era la mia unica fonte di attività fisica, quella del tragitto casa lavoro in bici, mentre ora è diventato semplice mezzo di trasporto. Grazie al FR, ovvio.

Sabato ho girato sul compressor a Canto ed ho fatto abbastanza cagare, mentre domenica con Ju, ci siamo fatti, sempre a Canto, la discesa quella da cui si risale. La differenza è che ho usato la GoPro Helmet Hero Wide (nella foto) per la prima volta. E devo dire che mi è stata utile per vedere un po' gli errori che ho fatto, anche se le vibrazioni su certi tratti sono un po' esagerate.

Come dicevo ieri a Ju, girando con Giagaz e Bone, due persone che scendono fluido e con quasi due anni di FR di esperienza in più, ho la tendenza a cercare di star loro dietro e ciò, non essendo abituato, mi porta a fare molti errori: in pratica scendo troppo veloce e, non avendo tecnica ed una mente non allenata a lavorare ed analizzare a queste velocità, ho difficoltà ad interpretare i percorsi. Dovrei in teoria fare un salto indietro, rallentare un po' i ritmi, in modo da capire cosa mi trovo davanti e decidere come affrontarlo nel migliore dei modi. Una volta imparato a decifrare tali informazioni, potrò occuparmi di aumentare la velocità di discesa. E non il contrario.

O semplicemente ho già raggiunto il mio limite, ma onestamente mi sembra troppo presto, soprattutto perché principalmente gli errori li faccio in curva e credo di sapere anche perché: arrivo sempre troppo veloce.

Sabato e domenica prossima, dato che Ju non lavora, ce ne andiamo a fare un giretto sui monti e sul lago: passeremo la mattinata dei due giorni sempre a Canto, però, mentre lei scenderà di là, io scenderò per il compressor con calma, capendo un po' cosa succede davanti ai miei occhi. Dopodiché un salto a Lecco, dove pernotteremo, ed il mattino dopo di nuovo su per il Canto. Speriamo solo che il tempo sia clemente con noi.

Vado in bici ed è meno doloroso

GoPro Helmet Hero WideOggi ho riaperto la stagione "casa-lavoro in bici" 2009. E l'ho riaperta scoprendo che non si deve necessariamente andare a cannone, evitando anche di dovermi portare tutto il ricambio dietro (si sa, sudo). In fondo ci metto esattamente 6 minuti in più (26'33" di pedalata effettiva) rispetto allo stesso tragitto fatto con gocce di sudore che mi ricoprono totalmente.

Il punto principale è che negli ultimi tre anni era la mia unica fonte di attività fisica, quella del tragitto casa lavoro in bici, mentre ora è diventato semplice mezzo di trasporto. Grazie al FR, ovvio.

Sabato ho girato sul compressor a Canto ed ho fatto abbastanza cagare, mentre domenica con Ju, ci siamo fatti, sempre a Canto, la discesa quella da cui si risale. La differenza è che ho usato la GoPro Helmet Hero Wide (nella foto) per la prima volta. E devo dire che mi è stata utile per vedere un po' gli errori che ho fatto, anche se le vibrazioni su certi tratti sono un po' esagerate.

Come dicevo ieri a Ju, girando con Giagaz e Bone, due persone che scendono fluido e con quasi due anni di FR di esperienza in più, ho la tendenza a cercare di star loro dietro e ciò, non essendo abituato, mi porta a fare molti errori: in pratica scendo troppo veloce e, non avendo tecnica ed una mente non allenata a lavorare ed analizzare a queste velocità, ho difficoltà ad interpretare i percorsi. Dovrei in teoria fare un salto indietro, rallentare un po' i ritmi, in modo da capire cosa mi trovo davanti e decidere come affrontarlo nel migliore dei modi. Una volta imparato a decifrare tali informazioni, potrò occuparmi di aumentare la velocità di discesa. E non il contrario.

O semplicemente ho già raggiunto il mio limite, ma onestamente mi sembra troppo presto, soprattutto perché principalmente gli errori li faccio in curva e credo di sapere anche perché: arrivo sempre troppo veloce.

Sabato e domenica prossima, dato che Ju non lavora, ce ne andiamo a fare un giretto sui monti e sul lago: passeremo la mattinata dei due giorni sempre a Canto, però, mentre lei scenderà di là, io scenderò per il compressor con calma, capendo un po' cosa succede davanti ai miei occhi. Dopodiché un salto a Lecco, dove pernotteremo, ed il mattino dopo di nuovo su per il Canto. Speriamo solo che il tempo sia clemente con noi.

A Copenhagen..

Copenhagen..

  • Fa freddo ma non freddissimo. Tranne quando c'è vento.

  • Tutti cantano bene tranne un ragazzo che comunque si impegna.

  • Non ci sono rumori ed è tutto silenzioso.

  • E' fatta per andare in bicicletta.

  • E tutti ci vanno.

  • La vita costa.

  • C'è quasi solo junk food. Ossia è un'Inghilterra in versione nordica.

  • No, davvero, non ci sono rumori, c'è solo silenzio.

  • Lo chiamano smorrenbrod ma è una tartina imburrata con sopra della roba. E non è un panino.

  • I vecchi o li ammazzano o li uccidono, perché in giro si vede gente con età max 50.

  • Girano con queste biciclette con una sorta di gigacesta davanti dove ci metti la spesa. O la vecchia quando devi andare a buttarla giù dal ponte (vedi punto sopra).

  • L'ho già detto che non ci sono rumori ed è tutto silenzioso?

  • La città è vuota, più o meno a qualsiasi ora.

  • Ed è tutto silenzioso, ma questo già l'ho accennato in precedenza.


Beh, città carina, perfetta dal punto di vista del ciclismo, apparentemente molto vivibile.

Consigliata ai camminatori, perché si cammina. Tanto. E comunque consigliata magari in qualche mese più caldo, perché nonostante il primo punto della lista, dopo un po' il freddo infreddolisce.

In gita a Liverpool

Edit delle 14:40: mi sono dimenticato di scrivere una cosa. In una piazza in centro Liverpool c'era un bus che pubblicizzava dio (sì, vabbè, una chiesa) e c'era un invito a partecipare ad un qualcosa il cui titolo era "Se dio esistesse, che domanda gli porresti?".
Io personalmente non gli chiederei nulla, perché se esistesse ci sarebbe la vita dopo la morte, perciò potrei aspettare qualche decina di anni e poi rompergli i coglioni con le mie mille domande.
Magari gli chiederei, però, come ci si sente a sentirsi affibbiare il nome da coloro che lui stesso avrebbe creato.


Domenica sera sono andato a Liverpool per.. uhm.. lavoro: consegnare un pacco a mo' di corriere.

Devo farlo entro le 8.15 di mattina, prima dell'arrivo di un altro pacco, perciò domenica sera volo per la città Capitale Europea della Cultura 2008 (e come non notarlo, dato che te lo ricordano ad ogni angolo), dopo aver consumato, insieme a J, una bottiglia di vino anti-volo prima dell'imbarco.

Dormo tutto il viaggio, ma proprio dormo dormo, come mi era successo solo una volta in precedenza.

Arrivo, vado in albergo, dormo un cinque ore, mi sveglio e poi porto 'sto pacco. Dopodiché torno in albergo a dormire un'oretta e mezza, poi giro per Liverpool (il cui centro, da quel poco che ho visto, pare un enorme centro commerciale a cielo aperto) e mi infilo nel Merseyside Maritime Museum, dove rimango un paio d'ore. Niente male, m'è piaciuto, ma non tanto tanto tanto: meglio il nostro Leonardo da Vinci.

Faccio una spesina - cibo e vino per il ritorno -, divoro inoltre un hot dog che fa abbastanza cagare, bevo mezza bottiglia di vino e mi imbarco per tornare a Milano. Stavolta, però, rimango sveglio tutto il viaggio, giocando a God of War sulla PSP.

Insomma, per uno che, come me, non ama volare se non "under the influence", un viaggetto di questo tipo è un po'.. stancante.

Comunque ecco il video, nel quale, in verità, della città si vede ben poco per vari motivi:
- io ho ripreso poco della città
- la città somigliava molto a Londra sotto tanti aspetti
- il centro era una fila di negozi uno dietro l'altro
- tutto era in costruzione
- la batteria era quasi scarica ed avevo la paranoia di rimanere senza

Praticamente, nel video, parlo solo io e, a tratti, non si capisce nemmeno tanto cosa sto dicendo. Niente di che, insomma.

Bum.



E al mattino sono bambino

Campanello di casa: brzzzzzzzzzzz (sì, ha un suono un po' cagoso)

Masatomo: sì?

Gente: Buongiorno

(apro la porta)

Gente: Buongiorno, siamo della Folletto (quelli che vendono gli aspirapolvere). C'è la mamma o il papà?

Masatomo: .......... eh, no, siamo noi

Gente: Ah, siete solo voi ragazzi.

Ci mancava solo questo nella collezione di "non dimostrare l'età che si ha". Vabbè, va, andiamo a preparare gli zaini che ci aspetta il Pasubio (nonostante sia stancostancostanco - mentalmente e fisicamente - e l'idea di camminare in salita per 3 ore mi sfianchi già prima di partire).

Oltretutto il rifugio è pieno, perciò passeremo la notte nel bivacco (quella cosa blu che si vede nella foto). Vabbè, vediamo il lato positivo: non pagheremo nulla per dormire.

Vitalizzati

Questo fine settimana J non lavora, perciò andiamo sul Pasubio, di nuovo, alle 52 gallerie, tentando, questa volta, di arrivare fino ai due denti nella giornata di domenica. Qualcuno si offre per dar da mangiare ai gattini sabato sera e domenica mattina? O anche solo domenica mattina, che per sabato sera lasciamo un po' di schifose crocchette nel piattino.

Venerdì prossimo, invece, ecuadoregno col ritrovato David, seguito da Vitalic live al Magnolia. Non te lo chiedo nemmeno, Davide, perché tanto tu al Magnolia ci vai lo stesso a prescindere da chi c'è.

Ma lo sapete che ai nostri mici diamo carne, pollo e pesce crudo? Abbiamo deciso di smetterla con le scatolette e quindi, con la nostra bilancia piccola, facciamo le porzioni giuste giuste e le congeliamo. Siamo troppo avanti. Le conseguenze? Cagano più piccolo (la maggior parte di ciò che mangiamo se lo assorbono, mica come con le scatolette che tipo 3/4 escono in merda) e meno puzzolente.

Purtroppo, comunque, non possiamo spendere €1000 al mese per loro, perciò una volta al giorno mangiano sano, la seconda volta, invece, crocchette. Però cominceremo a comprare quello che fanno meno male, tipo Hill's o marche del genere. Che sono meno peggio.

Ah, quasi dimenticavo: ho finalmente mandato il mio libro ad una casa editrice per vedere cosa dicono. Mi hanno risposto che si faranno sentire entro novembre, altrimenti nisba. Domani mando anche ad un'altra casa editrice che mi è piaciuta alquanto.

Qualche foto dei gattini a seguire.

No, non sono i Caraibi: è il balcone di casa


Tofu e il suo orsetto


Senza ritegno


Dormono abbastanza comodi


Vabbè, dorme sempre

Periodo

E' un periodo un po' impegnativo:

- passaggio di consegne alla Milestone, dove andrò a fare, finalmente posso dire, il Lead QA tester (e scusate se me la meno un po', ma sapete com'è: lavoro nel settore della mia più forte passione - dopo moglie e gattini - con un ruolo di responsabilità);

- io e J abbiamo cominciato seriamente a cercare casa (con "seriamente" intendo dire che visitiamo un po' di siti alla ricerca del nostro appartamento ideale);

- domenica barbecue all'Idroscalo con connesso lunedì di recupero forzato (esplosioni pirotecniche dentro la mia testa);

- tredicimila giochi da giocare e non avere il tempo per poterlo fare;

- famoso Red Ring of Death sull'Xbox;

- i gattini che stressano e stressano ma sono i nostri bichini (si legge "biscini" e vuole dire "animaletti") e quindi mi ritrovo fisso con la pistola ad acqua in mano nel tentativo di "addestrarli" a non fare quello che non devono fare;

Insomma, tra una cosina e l'altra c'è un po' di movimento.

p.s. saremmo voluti andare al Creamfields 2008, in particolare per Pendulum, Soulwax, 2manyDJs, e Underworld ma molto probabilmente salteremo causa.. beh, causa denaro che non può uscire dalle casse (e diciamo che andare lì non sarebbe proprio economico). Però non tutte le speranze sono ancora perse. Chissà.

Una misera, sterile cronaca con autocompiacimento a palla, me ne rendo conto, ma ora come ora questo è ciò che mi viene.

E questo blog si avvicina sempre più all'inutilità.

Periodo

E' un periodo un po' impegnativo:

- passaggio di consegne alla Milestone, dove andrò a fare, finalmente posso dire, il Lead QA tester (e scusate se me la meno un po', ma sapete com'è: lavoro nel settore della mia più forte passione - dopo moglie e gattini - con un ruolo di responsabilità);

- io e J abbiamo cominciato seriamente a cercare casa (con "seriamente" intendo dire che visitiamo un po' di siti alla ricerca del nostro appartamento ideale);

- domenica barbecue all'Idroscalo con connesso lunedì di recupero forzato (esplosioni pirotecniche dentro la mia testa);

- tredicimila giochi da giocare e non avere il tempo per poterlo fare;

- famoso Red Ring of Death sull'Xbox;

- i gattini che stressano e stressano ma sono i nostri bichini (si legge "biscini" e vuole dire "animaletti") e quindi mi ritrovo fisso con la pistola ad acqua in mano nel tentativo di "addestrarli" a non fare quello che non devono fare;

Insomma, tra una cosina e l'altra c'è un po' di movimento.

p.s. saremmo voluti andare al Creamfields 2008, in particolare per Pendulum, Soulwax, 2manyDJs, e Underworld ma molto probabilmente salteremo causa.. beh, causa denaro che non può uscire dalle casse (e diciamo che andare lì non sarebbe proprio economico). Però non tutte le speranze sono ancora perse. Chissà.

Una misera, sterile cronaca con autocompiacimento a palla, me ne rendo conto, ma ora come ora questo è ciò che mi viene.

E questo blog si avvicina sempre più all'inutilità.

Periodo

E' un periodo un po' impegnativo:

- passaggio di consegne alla Milestone, dove andrò a fare, finalmente posso dire, il Lead QA tester (e scusate se me la meno un po', ma sapete com'è: lavoro nel settore della mia più forte passione - dopo moglie e gattini - con un ruolo di responsabilità);

- io e J abbiamo cominciato seriamente a cercare casa (con "seriamente" intendo dire che visitiamo un po' di siti alla ricerca del nostro appartamento ideale);

- domenica barbecue all'Idroscalo con connesso lunedì di recupero forzato (esplosioni pirotecniche dentro la mia testa);

- tredicimila giochi da giocare e non avere il tempo per poterlo fare;

- famoso Red Ring of Death sull'Xbox;

- i gattini che stressano e stressano ma sono i nostri bichini (si legge "biscini" e vuole dire "animaletti") e quindi mi ritrovo fisso con la pistola ad acqua in mano nel tentativo di "addestrarli" a non fare quello che non devono fare;

Insomma, tra una cosina e l'altra c'è un po' di movimento.

p.s. saremmo voluti andare al Creamfields 2008, in particolare per Pendulum, Soulwax, 2manyDJs, e Underworld ma molto probabilmente salteremo causa.. beh, causa denaro che non può uscire dalle casse (e diciamo che andare lì non sarebbe proprio economico). Però non tutte le speranze sono ancora perse. Chissà.

Una misera, sterile cronaca con autocompiacimento a palla, me ne rendo conto, ma ora come ora questo è ciò che mi viene.

E questo blog si avvicina sempre più all'inutilità.

Periodo

E' un periodo un po' impegnativo:

- passaggio di consegne alla Milestone, dove andrò a fare, finalmente posso dire, il Lead QA tester (e scusate se me la meno un po', ma sapete com'è: lavoro nel settore della mia più forte passione - dopo moglie e gattini - con un ruolo di responsabilità);

- io e J abbiamo cominciato seriamente a cercare casa (con "seriamente" intendo dire che visitiamo un po' di siti alla ricerca del nostro appartamento ideale);

- domenica barbecue all'Idroscalo con connesso lunedì di recupero forzato (esplosioni pirotecniche dentro la mia testa);

- tredicimila giochi da giocare e non avere il tempo per poterlo fare;

- famoso Red Ring of Death sull'Xbox;

- i gattini che stressano e stressano ma sono i nostri bichini (si legge "biscini" e vuole dire "animaletti") e quindi mi ritrovo fisso con la pistola ad acqua in mano nel tentativo di "addestrarli" a non fare quello che non devono fare;

Insomma, tra una cosina e l'altra c'è un po' di movimento.

p.s. saremmo voluti andare al Creamfields 2008, in particolare per Pendulum, Soulwax, 2manyDJs, e Underworld ma molto probabilmente salteremo causa.. beh, causa denaro che non può uscire dalle casse (e diciamo che andare lì non sarebbe proprio economico). Però non tutte le speranze sono ancora perse. Chissà.

Una misera, sterile cronaca con autocompiacimento a palla, me ne rendo conto, ma ora come ora questo è ciò che mi viene.

E questo blog si avvicina sempre più all'inutilità.

Periodo

E' un periodo un po' impegnativo:

- passaggio di consegne alla Milestone, dove andrò a fare, finalmente posso dire, il Lead QA tester (e scusate se me la meno un po', ma sapete com'è: lavoro nel settore della mia più forte passione - dopo moglie e gattini - con un ruolo di responsabilità);

- io e J abbiamo cominciato seriamente a cercare casa (con "seriamente" intendo dire che visitiamo un po' di siti alla ricerca del nostro appartamento ideale);

- domenica barbecue all'Idroscalo con connesso lunedì di recupero forzato (esplosioni pirotecniche dentro la mia testa);

- tredicimila giochi da giocare e non avere il tempo per poterlo fare;

- famoso Red Ring of Death sull'Xbox;

- i gattini che stressano e stressano ma sono i nostri bichini (si legge "biscini" e vuole dire "animaletti") e quindi mi ritrovo fisso con la pistola ad acqua in mano nel tentativo di "addestrarli" a non fare quello che non devono fare;

Insomma, tra una cosina e l'altra c'è un po' di movimento.

p.s. saremmo voluti andare al Creamfields 2008, in particolare per Pendulum, Soulwax, 2manyDJs, e Underworld ma molto probabilmente salteremo causa.. beh, causa denaro che non può uscire dalle casse (e diciamo che andare lì non sarebbe proprio economico). Però non tutte le speranze sono ancora perse. Chissà.

Una misera, sterile cronaca con autocompiacimento a palla, me ne rendo conto, ma ora come ora questo è ciò che mi viene.

E questo blog si avvicina sempre più all'inutilità.

Serata da italiano medio

Stasera Juliana lavora, quindi io ho deciso di farmi una serata da italiano medio, come a confermare quello che ho scritto qualche post indietro.

Pizza.
Birra.
Partita di calcio dell'Italia su RAI 1.

Ma prima mi faccio una partitina a Guitar Hero III (marò Anto' comprati l'xbox che ti straccio!!!), che almeno, oltre a fare l'italiano medio, faccio anche il babbo di minchia.

Venerdì mattina, poi, andiamo a Londra e sabato sera si va al Fabric, alla faccia di me sesso che non ho più l'età ma ancora non l'ho capito (un po' come quella leggenda metropolitana secondo la quale il calabrone vola perché non sa di non poter volare).

Di nuovo..

.. a fine marzo.. e questa volta al Fabric ci andiamo, porca miseria..