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martedì 30 novembre 1999

Corriere.it ed i racconti

Su Corriere.it c'è una specie di gara: pubblica un racconto di max 2000 caratteri e se piace poi lo inseriranno in un pdf che metteranno in download sul sito. Chi lo "gestisce"? Beppe Severgini, in occasione del 10° anniversario della rubrica/forum Italians.

Perché no? E' pur sempre un esercizio di stile, ne vale la pena.

Io l'ho fatto ed ho mandato il seguente mini-racconto, di 2000 caratteri esatti inclusi gli spazi. Se vi interessa partecipare, potete farlo andando qua.

p.s. niente grassetti, perché nel racconto che ho mandato non ce ne sono.

--------------------------------------------------------------------------------------

Il tempo mi passa davanti agli occhi durante le attese.
Sì.
Nonostante il relativismo di Einstein secondo il quale se sto fermo il tempo passa più lentamente, a me il tempo passa rapido quando attendo.

Alle 7:30 mi sveglio, nonostante adesso lavori a 20 minuti in meno in bicicletta rispetto a dove lavoravo fino a due mesi fa, quando la sveglia suonava alle 8:00: adesso, guardando fuori dalle finestre, a sinistra posso vedere i cantieri della futura sede della Regione Lombardia, mentre a destra vedo l’altissimo...
Ehm..
Sì, altissimo...
No, non ce la faccio: si vede quello sputo di grattacielo che è il Pirelli, uno dei simboli di una città grigia e odiosa come Milano. Grigia e odiosa come i milanesi che ospita, a dir la verità.
Il riflesso del contenuto sul contenitore.

Gli occhi mi si aprono sulle note dei Trail of Dead, dicevo, alle 7:30, perché devo andare in cucina, scaldicchiare leggermente pollocrudo/carnecruda/pescecrudo per i due gattini, Hashi e Shoyu, fare le porzioncine e stare lì con loro, controllando che mangino tutto.

Poi, finalmente, posso farmi un caffè e cucinare per me stesso, per portarmi in ufficio sempre la stessa roba: pasta con qualcosa. Tipo tonno in scatola. O una noce di burro. O una goccia d’olio. O sugo di pomodoro. Quando ho voglia di farlo il giorno prima. Insomma, una dieta non proprio varia.

Perciò io aspetto.
Aspetto che i gatti finiscano il loro pranzo; che il caffè salga completamente; che l’acqua bolla ed in seguito che la pasta sia cotta - al punto giusto: uso il countdown del telefonino, così non devo star lì né ad assaggiare né a guardare l’orologio; aspetto e fa brrrrr e io tolgo la pasta - ; che l’acqua della doccia si scaldi.

Dopo quasi un’ora, la maggior parte della quale passata in attesa di qualcosa, finalmente esco di casa per gettarmi nel traffico milanese.

Questa volta tocca agli altri aspettare, perché per me, in bicicletta, il traffico non esiste.

E la soddisfazione principale? Filare a 30 all’ora tra facce incazzate.

Corriere.it ed i racconti

Su Corriere.it c'è una specie di gara: pubblica un racconto di max 2000 caratteri e se piace poi lo inseriranno in un pdf che metteranno in download sul sito. Chi lo "gestisce"? Beppe Severgini, in occasione del 10° anniversario della rubrica/forum Italians.

Perché no? E' pur sempre un esercizio di stile, ne vale la pena.

Io l'ho fatto ed ho mandato il seguente mini-racconto, di 2000 caratteri esatti inclusi gli spazi. Se vi interessa partecipare, potete farlo andando qua.

p.s. niente grassetti, perché nel racconto che ho mandato non ce ne sono.

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Il tempo mi passa davanti agli occhi durante le attese.
Sì.
Nonostante il relativismo di Einstein secondo il quale se sto fermo il tempo passa più lentamente, a me il tempo passa rapido quando attendo.

Alle 7:30 mi sveglio, nonostante adesso lavori a 20 minuti in meno in bicicletta rispetto a dove lavoravo fino a due mesi fa, quando la sveglia suonava alle 8:00: adesso, guardando fuori dalle finestre, a sinistra posso vedere i cantieri della futura sede della Regione Lombardia, mentre a destra vedo l’altissimo...
Ehm..
Sì, altissimo...
No, non ce la faccio: si vede quello sputo di grattacielo che è il Pirelli, uno dei simboli di una città grigia e odiosa come Milano. Grigia e odiosa come i milanesi che ospita, a dir la verità.
Il riflesso del contenuto sul contenitore.

Gli occhi mi si aprono sulle note dei Trail of Dead, dicevo, alle 7:30, perché devo andare in cucina, scaldicchiare leggermente pollocrudo/carnecruda/pescecrudo per i due gattini, Hashi e Shoyu, fare le porzioncine e stare lì con loro, controllando che mangino tutto.

Poi, finalmente, posso farmi un caffè e cucinare per me stesso, per portarmi in ufficio sempre la stessa roba: pasta con qualcosa. Tipo tonno in scatola. O una noce di burro. O una goccia d’olio. O sugo di pomodoro. Quando ho voglia di farlo il giorno prima. Insomma, una dieta non proprio varia.

Perciò io aspetto.
Aspetto che i gatti finiscano il loro pranzo; che il caffè salga completamente; che l’acqua bolla ed in seguito che la pasta sia cotta - al punto giusto: uso il countdown del telefonino, così non devo star lì né ad assaggiare né a guardare l’orologio; aspetto e fa brrrrr e io tolgo la pasta - ; che l’acqua della doccia si scaldi.

Dopo quasi un’ora, la maggior parte della quale passata in attesa di qualcosa, finalmente esco di casa per gettarmi nel traffico milanese.

Questa volta tocca agli altri aspettare, perché per me, in bicicletta, il traffico non esiste.

E la soddisfazione principale? Filare a 30 all’ora tra facce incazzate.

Corriere.it ed i racconti

Su Corriere.it c'è una specie di gara: pubblica un racconto di max 2000 caratteri e se piace poi lo inseriranno in un pdf che metteranno in download sul sito. Chi lo "gestisce"? Beppe Severgini, in occasione del 10° anniversario della rubrica/forum Italians.

Perché no? E' pur sempre un esercizio di stile, ne vale la pena.

Io l'ho fatto ed ho mandato il seguente mini-racconto, di 2000 caratteri esatti inclusi gli spazi. Se vi interessa partecipare, potete farlo andando qua.

p.s. niente grassetti, perché nel racconto che ho mandato non ce ne sono.

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Il tempo mi passa davanti agli occhi durante le attese.
Sì.
Nonostante il relativismo di Einstein secondo il quale se sto fermo il tempo passa più lentamente, a me il tempo passa rapido quando attendo.

Alle 7:30 mi sveglio, nonostante adesso lavori a 20 minuti in meno in bicicletta rispetto a dove lavoravo fino a due mesi fa, quando la sveglia suonava alle 8:00: adesso, guardando fuori dalle finestre, a sinistra posso vedere i cantieri della futura sede della Regione Lombardia, mentre a destra vedo l’altissimo...
Ehm..
Sì, altissimo...
No, non ce la faccio: si vede quello sputo di grattacielo che è il Pirelli, uno dei simboli di una città grigia e odiosa come Milano. Grigia e odiosa come i milanesi che ospita, a dir la verità.
Il riflesso del contenuto sul contenitore.

Gli occhi mi si aprono sulle note dei Trail of Dead, dicevo, alle 7:30, perché devo andare in cucina, scaldicchiare leggermente pollocrudo/carnecruda/pescecrudo per i due gattini, Hashi e Shoyu, fare le porzioncine e stare lì con loro, controllando che mangino tutto.

Poi, finalmente, posso farmi un caffè e cucinare per me stesso, per portarmi in ufficio sempre la stessa roba: pasta con qualcosa. Tipo tonno in scatola. O una noce di burro. O una goccia d’olio. O sugo di pomodoro. Quando ho voglia di farlo il giorno prima. Insomma, una dieta non proprio varia.

Perciò io aspetto.
Aspetto che i gatti finiscano il loro pranzo; che il caffè salga completamente; che l’acqua bolla ed in seguito che la pasta sia cotta - al punto giusto: uso il countdown del telefonino, così non devo star lì né ad assaggiare né a guardare l’orologio; aspetto e fa brrrrr e io tolgo la pasta - ; che l’acqua della doccia si scaldi.

Dopo quasi un’ora, la maggior parte della quale passata in attesa di qualcosa, finalmente esco di casa per gettarmi nel traffico milanese.

Questa volta tocca agli altri aspettare, perché per me, in bicicletta, il traffico non esiste.

E la soddisfazione principale? Filare a 30 all’ora tra facce incazzate.

Corriere.it ed i racconti

Su Corriere.it c'è una specie di gara: pubblica un racconto di max 2000 caratteri e se piace poi lo inseriranno in un pdf che metteranno in download sul sito. Chi lo "gestisce"? Beppe Severgini, in occasione del 10° anniversario della rubrica/forum Italians.

Perché no? E' pur sempre un esercizio di stile, ne vale la pena.

Io l'ho fatto ed ho mandato il seguente mini-racconto, di 2000 caratteri esatti inclusi gli spazi. Se vi interessa partecipare, potete farlo andando qua.

p.s. niente grassetti, perché nel racconto che ho mandato non ce ne sono.

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Il tempo mi passa davanti agli occhi durante le attese.
Sì.
Nonostante il relativismo di Einstein secondo il quale se sto fermo il tempo passa più lentamente, a me il tempo passa rapido quando attendo.

Alle 7:30 mi sveglio, nonostante adesso lavori a 20 minuti in meno in bicicletta rispetto a dove lavoravo fino a due mesi fa, quando la sveglia suonava alle 8:00: adesso, guardando fuori dalle finestre, a sinistra posso vedere i cantieri della futura sede della Regione Lombardia, mentre a destra vedo l’altissimo...
Ehm..
Sì, altissimo...
No, non ce la faccio: si vede quello sputo di grattacielo che è il Pirelli, uno dei simboli di una città grigia e odiosa come Milano. Grigia e odiosa come i milanesi che ospita, a dir la verità.
Il riflesso del contenuto sul contenitore.

Gli occhi mi si aprono sulle note dei Trail of Dead, dicevo, alle 7:30, perché devo andare in cucina, scaldicchiare leggermente pollocrudo/carnecruda/pescecrudo per i due gattini, Hashi e Shoyu, fare le porzioncine e stare lì con loro, controllando che mangino tutto.

Poi, finalmente, posso farmi un caffè e cucinare per me stesso, per portarmi in ufficio sempre la stessa roba: pasta con qualcosa. Tipo tonno in scatola. O una noce di burro. O una goccia d’olio. O sugo di pomodoro. Quando ho voglia di farlo il giorno prima. Insomma, una dieta non proprio varia.

Perciò io aspetto.
Aspetto che i gatti finiscano il loro pranzo; che il caffè salga completamente; che l’acqua bolla ed in seguito che la pasta sia cotta - al punto giusto: uso il countdown del telefonino, così non devo star lì né ad assaggiare né a guardare l’orologio; aspetto e fa brrrrr e io tolgo la pasta - ; che l’acqua della doccia si scaldi.

Dopo quasi un’ora, la maggior parte della quale passata in attesa di qualcosa, finalmente esco di casa per gettarmi nel traffico milanese.

Questa volta tocca agli altri aspettare, perché per me, in bicicletta, il traffico non esiste.

E la soddisfazione principale? Filare a 30 all’ora tra facce incazzate.

Corriere.it ed i racconti

Su Corriere.it c'è una specie di gara: pubblica un racconto di max 2000 caratteri e se piace poi lo inseriranno in un pdf che metteranno in download sul sito. Chi lo "gestisce"? Beppe Severgini, in occasione del 10° anniversario della rubrica/forum Italians.

Perché no? E' pur sempre un esercizio di stile, ne vale la pena.

Io l'ho fatto ed ho mandato il seguente mini-racconto, di 2000 caratteri esatti inclusi gli spazi. Se vi interessa partecipare, potete farlo andando qua.

p.s. niente grassetti, perché nel racconto che ho mandato non ce ne sono.

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Il tempo mi passa davanti agli occhi durante le attese.
Sì.
Nonostante il relativismo di Einstein secondo il quale se sto fermo il tempo passa più lentamente, a me il tempo passa rapido quando attendo.

Alle 7:30 mi sveglio, nonostante adesso lavori a 20 minuti in meno in bicicletta rispetto a dove lavoravo fino a due mesi fa, quando la sveglia suonava alle 8:00: adesso, guardando fuori dalle finestre, a sinistra posso vedere i cantieri della futura sede della Regione Lombardia, mentre a destra vedo l’altissimo...
Ehm..
Sì, altissimo...
No, non ce la faccio: si vede quello sputo di grattacielo che è il Pirelli, uno dei simboli di una città grigia e odiosa come Milano. Grigia e odiosa come i milanesi che ospita, a dir la verità.
Il riflesso del contenuto sul contenitore.

Gli occhi mi si aprono sulle note dei Trail of Dead, dicevo, alle 7:30, perché devo andare in cucina, scaldicchiare leggermente pollocrudo/carnecruda/pescecrudo per i due gattini, Hashi e Shoyu, fare le porzioncine e stare lì con loro, controllando che mangino tutto.

Poi, finalmente, posso farmi un caffè e cucinare per me stesso, per portarmi in ufficio sempre la stessa roba: pasta con qualcosa. Tipo tonno in scatola. O una noce di burro. O una goccia d’olio. O sugo di pomodoro. Quando ho voglia di farlo il giorno prima. Insomma, una dieta non proprio varia.

Perciò io aspetto.
Aspetto che i gatti finiscano il loro pranzo; che il caffè salga completamente; che l’acqua bolla ed in seguito che la pasta sia cotta - al punto giusto: uso il countdown del telefonino, così non devo star lì né ad assaggiare né a guardare l’orologio; aspetto e fa brrrrr e io tolgo la pasta - ; che l’acqua della doccia si scaldi.

Dopo quasi un’ora, la maggior parte della quale passata in attesa di qualcosa, finalmente esco di casa per gettarmi nel traffico milanese.

Questa volta tocca agli altri aspettare, perché per me, in bicicletta, il traffico non esiste.

E la soddisfazione principale? Filare a 30 all’ora tra facce incazzate.

Facciamo una checklist

Dunque dunque, facciamo una checklist in ordine temporale:

Conoscere J: check
Fidanzamento: check
Matrimonio: check
Cambio di lavoro: check

Mmmmm.. cosa manca? Cosa manca?

Ah sì, già.

Comprare casa: check

Oh yeah! Da oggi sono proprietario al 50% - l'altro è, ovviamente, di J, di un.. beh, di un buco di culo: Monolocalino di circa 29mq al piano rialzato, con un balcone verandato che quasi è grande come tutta la casa. Ottimo per i gattini, su questo non si discute.

Ora dobbiamo smontare i mobili che non ci servono e riutilizzare i vari pezzi, aggiungere un interruttore per la luce ed un paio di prese elettriche a circa 2 metri dal pavimento, ridipingere il tutto e, infine, mettere il soppalco e gli altri mobili che a breve compreremo.

E sotto il soppalco la postazione videogames/tv.

Insomma, dovremo muoverci a tetris per girare per casa, ma è la nostra prima casa e siamo contenti così.

Quando poi i gatti cresceranno, probabilmente noi andremo a dormire nel balcone e loro sul soppalco. Ma si spera che di uscire da questo appartamentino prima che ciò succeda.

La nota più negativa di tutto? Non c'è l'impianto gas e quindi tutto elettrico, scaldabagno da 100 litri incluso (argh) e piastre della cucina (doppio argh).

Ma almeno non paghiamo più un affitto, va'.

Un saluto dai Hashi e Shoyu.

Hashi e Shoyu

Cos'è successo?

Ieri mattina avevo appena dato da mangiare ai due gattini, dopo aver aperto la finestra del balcone verandato, per far prendere aria a quella zona un po' soffocata dai fumi dei resti organici delle due bestioline.

Come sempre, dopo mangiato, Tofu e Hashi hanno cominciato a fare casino, giocando.

Mi sono spostato per andare a lavarmi i denti ed ho sentito uno strano rumore, diverso dai soliti suoni: era il rumore della ringhiera del balcone, che non avevo mai sentito prima, proprio perché la parte in metallo è all'esterno dei vetri. Dentro di me ho capito subito cos'era successo.

Quando sono andato a guardare giù - siamo al sesto piano - ho visto Tofu steso a terra. La sua zampetta posteriore scattava, come quando gli esseri viventi stanno agonizzando.

Cuore a mille.

Ho chiamato subito il veterinario per chiedergli cosa fare: diciamo che non ho avuto il sangue freddo per capire la situazione e non sapevo assolutamente come muovermi. Oltretutto, inconsciamente, il movimento della zampa e la posizione innaturale di Tofu mi avevano fatto capire che non ci sarebbe stato nulla da fare.

Quando ho raccontato al vet cos'era successo, mi ha chiesto se il gatto fosse vivo o morto: sono tornato al balcone e Tofu, ormai, non si muoveva più.

Juliana nel frattempo si era svegliata ed aveva capito cos'era successo.

Dopo circa mezz'ora, ho preso delle cose per andare a recuperare il corpo, da portare dal veterinaio. Lo so, trenta minuti sono tanti, ma sarò onesto (soprattutto con me stess): mi è mancato il coraggio d'andare a vedere il corpicino senza vita del mio gattino. Quando sono sceso, il gatto non c'era più. E l'ora coincideva esattamente con le pulizie. Credo che, da quando l'avevo visto l'ultima volta al momento in cui sono sceso, qualcuno l'abbia raccolto e gettato via. No, non ce l'ho con quel qualcuno, perché per lui non era altro che un gatto morto sulla rampa di un garage.

Stasera andremo a prendere il "cuginetto" (data la somiglianza) di Tofu e Hashi. No, non vogliamo rimpiazzare il primo, perché ciò non potrà mai succedere. E no, non pensiamo che i gatti siano oggetti, nonostante possa sembrare così. Semplicemente siamo due persone che passano molte ore fuori casa, durante le quali Hashi rimane sola. E non ci va che rimanga sola. Il motivo per cui sin dall'inizio avevamo adotattato due gattini e non uno era quello di far sì che i due si tenessero compagnia. E tale motivo sussiste.

Non conosco la psicologia felina e non ho idea di come Hashi vivrà questo nuovo arrivo, ma io ho sempre avuto un fratello - nonostante il nostro rapporto, che però è diventato "assurdo" solo a tarda età - e così è stato anche per Juliana: non siamo cresciuti come figli unici e non vogliamo che anche Hashi cresca sola. Certo, non crescerà con il suo fratellino, come avremmo desiderato io e J, ma crescerà con un amichetto.

La tristezza è immensa e non penso si possa trasmettere attraverso un blog, soprattutto se non si è mai entrati in contatto con il nostro Tofinho: non avrei mai creduto di potermi affezionare così tanto ad un gattino. Ieri i miei occhi sono stati rubinetti, dai quali l'acqua usciva e poi si fermava; usciva e si fermava. Oggi la situazione è migliore rispetto a ieri. Considerando, però, che sono in ufficio e che certi sfoghi non posso lasciarli fluire liberamente.

Non ci credo, a dio e al paradiso e all'inferno e al karma e alla reincarnazione e a tutte queste cose che, per come la vedo io, sono solo un bisogno a cui l'uomo si aggrappa perché non può accettare che non ci sia più nulla, dopo la morte: io credo che un essere vivente continui sempre a vivere nei pensieri e nei ricordi, perciò ogni essere vivente è eterno per la durata di circa due generazioni. Poi, siccome il mondo va avanti, si finisce tutti nell'oblio finale, a meno che non si sia lasciato un segno della propria esistenza.

Non ci credo, dicevo, ma se ci credessi mi piacerebbe immaginare che Tofu stesse facendo compagnia a mia madre. E la stesse facendo impazzire, come faceva impazzire me. Ma che la stia anche coccolando, facendo la pasta con le zampette come faceva su di me ogni singola volta in cui mi mettevo sul divano a giocare con le console.

Ciao Tofu.. e poi di nuovo.

Al giorno

Dunque, fatemi pensare: ora mi devo svegliare alle 7.30 anziché alle 8.00 perché i gattini sono ancora piccoli e quindi devo tenere in mano i gigapezzi di carne/pesce/pollo che do loro da mangiare, altrimenti a) Hashi se li prende e, come un coniglio, se li porta in giro per casa, su due zampe, giocandoci e b) Tofu li prende, tenta di mangiarli non riuscendoci e li lascia sul balcone di qua e di là.
Poi alla sera, invece, c'è da aprire la cassetta e togliere quintali di merdapiscia, perché sono quintali.

Abbiamo comprato, inoltre, un gigafucile ad acqua, però, ieri sera, testandolo contro Juliana, abbiamo realizzato che spara troppo forte e potrebbe far loro male. Per contro, la pistoletta che veniva inclusa nella confezione ha due bocchette che sparano contemporaneamente in due direzioni leggermente sbarellate, col risultato che magari un getto colpisce il gatto e l'altro colpisce, che so, le mie console.

Insomma, un disastro.

Vabbè.

Stasera, finalmente, si torna al Magnolia per una serata che, sulla carta, dovrebbe essere molto, molto interessante: Vitalic alla console, che però, essendo superstar, ha deciso di suonare alle 23.30, quando in teoria, perlomeno qui a Milano, la gente esce di casa (fosse per me anticiperei le serate alle 21.30 così all'1 al massimo saremmo già tutti a casa e pronti per il giorno dopo). Speriamo non ci sia troppa fila, fuori, perché prima saremo tutti insieme a cena.

Oggi pomeriggio ho mandato il mio "libro" ad una terza casa editrice, una delle poche che in teoria - molto in teoria - potrebbe pubblicare una cosa come la mia. Non ho molte speranze, anzi non ne ho nemmeno una, a dir la verità, ma, per come la vedo io oggi: lo faccio per me, tutto il resto è il benvenuto e se non arriva non ne sentirò la mancanza.

Ah, una cosina: ieri sera ho firmato una cosa. Oh yeah!

Vitalizzati

Questo fine settimana J non lavora, perciò andiamo sul Pasubio, di nuovo, alle 52 gallerie, tentando, questa volta, di arrivare fino ai due denti nella giornata di domenica. Qualcuno si offre per dar da mangiare ai gattini sabato sera e domenica mattina? O anche solo domenica mattina, che per sabato sera lasciamo un po' di schifose crocchette nel piattino.

Venerdì prossimo, invece, ecuadoregno col ritrovato David, seguito da Vitalic live al Magnolia. Non te lo chiedo nemmeno, Davide, perché tanto tu al Magnolia ci vai lo stesso a prescindere da chi c'è.

Ma lo sapete che ai nostri mici diamo carne, pollo e pesce crudo? Abbiamo deciso di smetterla con le scatolette e quindi, con la nostra bilancia piccola, facciamo le porzioni giuste giuste e le congeliamo. Siamo troppo avanti. Le conseguenze? Cagano più piccolo (la maggior parte di ciò che mangiamo se lo assorbono, mica come con le scatolette che tipo 3/4 escono in merda) e meno puzzolente.

Purtroppo, comunque, non possiamo spendere €1000 al mese per loro, perciò una volta al giorno mangiano sano, la seconda volta, invece, crocchette. Però cominceremo a comprare quello che fanno meno male, tipo Hill's o marche del genere. Che sono meno peggio.

Ah, quasi dimenticavo: ho finalmente mandato il mio libro ad una casa editrice per vedere cosa dicono. Mi hanno risposto che si faranno sentire entro novembre, altrimenti nisba. Domani mando anche ad un'altra casa editrice che mi è piaciuta alquanto.

Qualche foto dei gattini a seguire.

No, non sono i Caraibi: è il balcone di casa


Tofu e il suo orsetto


Senza ritegno


Dormono abbastanza comodi


Vabbè, dorme sempre

Lavorando

Lo so, il settore testing è la base della piramide nella gerarchia lavorativa.

Lo so, ho cominciato a lavorare nel settore dei videogames solo da un paio di settimane.

Lo so, sono uno che si esalta per queste cose molto facilmente.

Ma a me, il mio lavoro, piace e mi soddisfa. Tanto che sabato, molto probabilmente, andrò in ufficio ad ultimare un po' di cose per la mia prima submission (anche se il mio contributo, devo ammetterlo, è stato minimo). Però sto imparando - molto - ed ho già un po' di idee per il modo in cui organizzare il settore testing. Quanto mi sto gasando.

Per questo la prossima settimana, che passerò ad Agency prima di chiudere definitivamente i rapporti con tale azienda, sarà pesante.

Meno male che ho i ticket restaurant e qualche ormai ex collega coi quali la cosa diventerà meno difficile.

Ora vado a mangiare con le due bestioline.

Periodo

E' un periodo un po' impegnativo:

- passaggio di consegne alla Milestone, dove andrò a fare, finalmente posso dire, il Lead QA tester (e scusate se me la meno un po', ma sapete com'è: lavoro nel settore della mia più forte passione - dopo moglie e gattini - con un ruolo di responsabilità);

- io e J abbiamo cominciato seriamente a cercare casa (con "seriamente" intendo dire che visitiamo un po' di siti alla ricerca del nostro appartamento ideale);

- domenica barbecue all'Idroscalo con connesso lunedì di recupero forzato (esplosioni pirotecniche dentro la mia testa);

- tredicimila giochi da giocare e non avere il tempo per poterlo fare;

- famoso Red Ring of Death sull'Xbox;

- i gattini che stressano e stressano ma sono i nostri bichini (si legge "biscini" e vuole dire "animaletti") e quindi mi ritrovo fisso con la pistola ad acqua in mano nel tentativo di "addestrarli" a non fare quello che non devono fare;

Insomma, tra una cosina e l'altra c'è un po' di movimento.

p.s. saremmo voluti andare al Creamfields 2008, in particolare per Pendulum, Soulwax, 2manyDJs, e Underworld ma molto probabilmente salteremo causa.. beh, causa denaro che non può uscire dalle casse (e diciamo che andare lì non sarebbe proprio economico). Però non tutte le speranze sono ancora perse. Chissà.

Una misera, sterile cronaca con autocompiacimento a palla, me ne rendo conto, ma ora come ora questo è ciò che mi viene.

E questo blog si avvicina sempre più all'inutilità.

Periodo

E' un periodo un po' impegnativo:

- passaggio di consegne alla Milestone, dove andrò a fare, finalmente posso dire, il Lead QA tester (e scusate se me la meno un po', ma sapete com'è: lavoro nel settore della mia più forte passione - dopo moglie e gattini - con un ruolo di responsabilità);

- io e J abbiamo cominciato seriamente a cercare casa (con "seriamente" intendo dire che visitiamo un po' di siti alla ricerca del nostro appartamento ideale);

- domenica barbecue all'Idroscalo con connesso lunedì di recupero forzato (esplosioni pirotecniche dentro la mia testa);

- tredicimila giochi da giocare e non avere il tempo per poterlo fare;

- famoso Red Ring of Death sull'Xbox;

- i gattini che stressano e stressano ma sono i nostri bichini (si legge "biscini" e vuole dire "animaletti") e quindi mi ritrovo fisso con la pistola ad acqua in mano nel tentativo di "addestrarli" a non fare quello che non devono fare;

Insomma, tra una cosina e l'altra c'è un po' di movimento.

p.s. saremmo voluti andare al Creamfields 2008, in particolare per Pendulum, Soulwax, 2manyDJs, e Underworld ma molto probabilmente salteremo causa.. beh, causa denaro che non può uscire dalle casse (e diciamo che andare lì non sarebbe proprio economico). Però non tutte le speranze sono ancora perse. Chissà.

Una misera, sterile cronaca con autocompiacimento a palla, me ne rendo conto, ma ora come ora questo è ciò che mi viene.

E questo blog si avvicina sempre più all'inutilità.

Lavorando

Lo so, il settore testing è la base della piramide nella gerarchia lavorativa.

Lo so, ho cominciato a lavorare nel settore dei videogames solo da un paio di settimane.

Lo so, sono uno che si esalta per queste cose molto facilmente.

Ma a me, il mio lavoro, piace e mi soddisfa. Tanto che sabato, molto probabilmente, andrò in ufficio ad ultimare un po' di cose per la mia prima submission (anche se il mio contributo, devo ammetterlo, è stato minimo). Però sto imparando - molto - ed ho già un po' di idee per il modo in cui organizzare il settore testing. Quanto mi sto gasando.

Per questo la prossima settimana, che passerò ad Agency prima di chiudere definitivamente i rapporti con tale azienda, sarà pesante.

Meno male che ho i ticket restaurant e qualche ormai ex collega coi quali la cosa diventerà meno difficile.

Ora vado a mangiare con le due bestioline.

Periodo

E' un periodo un po' impegnativo:

- passaggio di consegne alla Milestone, dove andrò a fare, finalmente posso dire, il Lead QA tester (e scusate se me la meno un po', ma sapete com'è: lavoro nel settore della mia più forte passione - dopo moglie e gattini - con un ruolo di responsabilità);

- io e J abbiamo cominciato seriamente a cercare casa (con "seriamente" intendo dire che visitiamo un po' di siti alla ricerca del nostro appartamento ideale);

- domenica barbecue all'Idroscalo con connesso lunedì di recupero forzato (esplosioni pirotecniche dentro la mia testa);

- tredicimila giochi da giocare e non avere il tempo per poterlo fare;

- famoso Red Ring of Death sull'Xbox;

- i gattini che stressano e stressano ma sono i nostri bichini (si legge "biscini" e vuole dire "animaletti") e quindi mi ritrovo fisso con la pistola ad acqua in mano nel tentativo di "addestrarli" a non fare quello che non devono fare;

Insomma, tra una cosina e l'altra c'è un po' di movimento.

p.s. saremmo voluti andare al Creamfields 2008, in particolare per Pendulum, Soulwax, 2manyDJs, e Underworld ma molto probabilmente salteremo causa.. beh, causa denaro che non può uscire dalle casse (e diciamo che andare lì non sarebbe proprio economico). Però non tutte le speranze sono ancora perse. Chissà.

Una misera, sterile cronaca con autocompiacimento a palla, me ne rendo conto, ma ora come ora questo è ciò che mi viene.

E questo blog si avvicina sempre più all'inutilità.

Periodo

E' un periodo un po' impegnativo:

- passaggio di consegne alla Milestone, dove andrò a fare, finalmente posso dire, il Lead QA tester (e scusate se me la meno un po', ma sapete com'è: lavoro nel settore della mia più forte passione - dopo moglie e gattini - con un ruolo di responsabilità);

- io e J abbiamo cominciato seriamente a cercare casa (con "seriamente" intendo dire che visitiamo un po' di siti alla ricerca del nostro appartamento ideale);

- domenica barbecue all'Idroscalo con connesso lunedì di recupero forzato (esplosioni pirotecniche dentro la mia testa);

- tredicimila giochi da giocare e non avere il tempo per poterlo fare;

- famoso Red Ring of Death sull'Xbox;

- i gattini che stressano e stressano ma sono i nostri bichini (si legge "biscini" e vuole dire "animaletti") e quindi mi ritrovo fisso con la pistola ad acqua in mano nel tentativo di "addestrarli" a non fare quello che non devono fare;

Insomma, tra una cosina e l'altra c'è un po' di movimento.

p.s. saremmo voluti andare al Creamfields 2008, in particolare per Pendulum, Soulwax, 2manyDJs, e Underworld ma molto probabilmente salteremo causa.. beh, causa denaro che non può uscire dalle casse (e diciamo che andare lì non sarebbe proprio economico). Però non tutte le speranze sono ancora perse. Chissà.

Una misera, sterile cronaca con autocompiacimento a palla, me ne rendo conto, ma ora come ora questo è ciò che mi viene.

E questo blog si avvicina sempre più all'inutilità.

Periodo

E' un periodo un po' impegnativo:

- passaggio di consegne alla Milestone, dove andrò a fare, finalmente posso dire, il Lead QA tester (e scusate se me la meno un po', ma sapete com'è: lavoro nel settore della mia più forte passione - dopo moglie e gattini - con un ruolo di responsabilità);

- io e J abbiamo cominciato seriamente a cercare casa (con "seriamente" intendo dire che visitiamo un po' di siti alla ricerca del nostro appartamento ideale);

- domenica barbecue all'Idroscalo con connesso lunedì di recupero forzato (esplosioni pirotecniche dentro la mia testa);

- tredicimila giochi da giocare e non avere il tempo per poterlo fare;

- famoso Red Ring of Death sull'Xbox;

- i gattini che stressano e stressano ma sono i nostri bichini (si legge "biscini" e vuole dire "animaletti") e quindi mi ritrovo fisso con la pistola ad acqua in mano nel tentativo di "addestrarli" a non fare quello che non devono fare;

Insomma, tra una cosina e l'altra c'è un po' di movimento.

p.s. saremmo voluti andare al Creamfields 2008, in particolare per Pendulum, Soulwax, 2manyDJs, e Underworld ma molto probabilmente salteremo causa.. beh, causa denaro che non può uscire dalle casse (e diciamo che andare lì non sarebbe proprio economico). Però non tutte le speranze sono ancora perse. Chissà.

Una misera, sterile cronaca con autocompiacimento a palla, me ne rendo conto, ma ora come ora questo è ciò che mi viene.

E questo blog si avvicina sempre più all'inutilità.

Di matrimonio, gatti e Giappone

Ecco qua il video, con frammenti di matrimonio, introduzione dei gattini e buona parte di Giappone.



Ieri sera, poi, sono andato a vedere i Sigur Ros. Mi è piaciuto, si, ma mi sono mancati i brividi che speravo di sentire, principalmente perché non hanno fatto i pezzi che più mi inducono emozioni.

Highlight del concerto è stato il nuovo singolo che, dal vivo, rende almeno un migliaio di volte di più che sul disco. In un secondo momento, comunque, metterò un video, immagino, integrato con le riprese di Juliana, che con la sua nuova fotocamera arriva ad uno zoom 12x che si vedono anche i brufoli del cantante (ieri sera, in auto, al ritorno, ce l'avrà ricordato 5 volte, che ha uno zoom potente).

Cambio vita

Quindi da domani, alle 10.45, non avrò più una ragazza/fidanzata ma avrò una moglie: la mia vita sentimentale cambia totalmente.

Venerdì scorso, poi, sono arrivati Tofu e Hashi: la mia vita socio-animale cambia totalmente.

Inoltre oggi ho dato le dimissioni per andare a lavorare alla Milestone (produttrice di videogames come SBK2008 e Superbike), con un ruolo che vi racconterò più avanti: la mia vita professionale cambia totalmente.

Lascio indietro, perciò, una vita "solitaria" (nel senso di individuo ufficialmente singolo) ed una vita professionalmente sicura (ero con Agency a tempo intedeterminato).

Perché quando apro gli occhi voglio davanti a me il futuro.

Fatemi gli auguri.

Benvenuti voi due

Benvenuti ai due nuovi componenti della famiglia Lenard Ueda: Tofu (maschietto grigio) e Mochi (femminuccia rossiccia).

Tofu e Mochi dormono


Tofu e Mochi dormono


Tofu e Mochi sotto il mobiletto

Cambio vita

Quindi da domani, alle 10.45, non avrò più una ragazza/fidanzata ma avrò una moglie: la mia vita sentimentale cambia totalmente.

Venerdì scorso, poi, sono arrivati Tofu e Hashi: la mia vita socio-animale cambia totalmente.

Inoltre oggi ho dato le dimissioni per andare a lavorare alla Milestone (produttrice di videogames come SBK2008 e Superbike), con un ruolo che vi racconterò più avanti: la mia vita professionale cambia totalmente.

Lascio indietro, perciò, una vita "solitaria" (nel senso di individuo ufficialmente singolo) ed una vita professionalmente sicura (ero con Agency a tempo intedeterminato).

Perché quando apro gli occhi voglio davanti a me il futuro.

Fatemi gli auguri.