martedì 30 novembre 1999

I post coi testi delle canzoni

Eh. I post coi testi delle canzoni, dicevo.

Sono inutili, ho deciso.

Stamattina stavo ascoltando Falling to pieces dei Faith No More e mi sono un po' gasato, al che ho pensato: "Va', appena arrivo in ufficio scrivo due righe riportando 'sto testo". Ma poi mi sono soffermato sul discorso del condividere delle parole e non la musica. Mi sono reso conto che quando giro di qua e di là sul web e mi capita di soffermarmi su qualche post dove magari qualcuno riporta interamente una canzone, io penso: "Sì, vabbè, e quindi?"

Insomma, la musica, in molte sue forme, è un'arte composta da suoni e parole che, messe insieme, convogliano un certo significato e certe sensazioni: togliendo gli uni o le altre da un brano, può succedere che si venga a perdere qualcosa e che quindi la canzone non sia più un mezzo comunicativo efficace.

Sì, e la produzione nucleica di acidi proteomolecolari in sospensione calatredica generano una polimorfia con una atranasi di Polibruken.

Quindi, come dicevo all'inizio, ho deciso che tali post sono totalmente inutili: inutile tentare di far capire il mio stato d'animo riportando parole di una canzone che senza la musica non è più la stessa canzone. Se poi sono in inglese, peggio ancora.

Con questo, passo ad un video che ho fatto ieri. Purtroppo la mia macchina fotografica è scarica e non mi porto dietro il trasformatore, in questo momento di trasloco, perciò ho dovuto usare il telefonino (ah, ne ho comprato uno nuovo di quelli tipo computer tascabile, qualche giorno fa, e fa troppo manager yeah), perciò la qualità è quella che è. Aggiungete che YouTube (iuciubi) comprime ulteriormente e scoprirete che il risultato finale è totalmente una merda (di uccello). Comunque mi ricorderò di caricare la fotocamera, perché tanto il soggetto del video è praticamente lì ogni giorno, ad una certa ora.

E' un video di uccelli che volano. Sì, avete letto giusto: uccelli che volano. Perché? Perché non se la caga nessuno, questa massa volante che fa forme intriganti in cielo.

Per contro, però, loro se li cagano tutti, i passanti: se li cagano in testa. Arrivando in ufficio, ci sono un marciapiede ed una strada totalmente ricoperte di biancomarrone. E la puzza? Non ve la descrivo, dovreste sentirlo voi. Avete presente Ace Ventura? Ecco: Shikakaaaaaaa!


5 commenti:

  1. utente anonimo15 ottobre 2008 23:24

    nn pensavo anche a Milano ci fossero, dovrei alzare più spesso gli occhi al cielo. Grazie per il regalo, nostalgicamente pensavo che spettacoli del genere ci fossero solo nel sud Italia...

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  2. Beh no dai non è vero che nessuno li guarda.. anzi... certo è rischioso rimanere a occhi e bocca spalancati verso l'alto, con quello che scende, però molta gente li ossserva, anche dalle macchine ;)

    La cosa figa è che ci sono tutti gli anni, sempre nello stesso periodo e solo verso le 6 e mezza. Il primo anno (2005) ammetto di essermi spaventato, non avendoli mai visti non capivo perchè facessero così...

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  3. utente anonimo16 ottobre 2008 12:14

    ogni anno,stazione centrale, ottobre, sei di sera.

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  4. Sì, si preparano per migrare. Anch'io all'inizio non sapevo perchè.. comunque è davvero affascinante, alla faccia che solo l'uomo è intelligente.

    PS: meno male che gli animali non sono stronzi come noi e non si mettono in testa di sterminarci, sono convinto che saprebbero farlo..

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  5. utente anonimo19 ottobre 2008 18:45

    non è vero ke nessuno se li guarda!!!
    dovresti vedere ke figo qua in mezzo ai campi...certo forse in città fa +strano,tantè.
    funamboli del cielo.
    buona serata,bacino

    vale aka nocedkokko

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